Coppa Italia al Nettuno dopo 13 anni

0
32

Una vittoria che mancava dal lontano 1998. Dopo tredici anni il Nettuno riporta in bacheca la Coppa Italia, vincendo due partite senza mai subire troppo l’offensiva del Bologna che in entrambi i match si è reso pericoloso solo nelle parti finali. Una vittoria (5-4 il finale di gara2, mentre i tirrenici avevano trionfato anche nel match di martedì sera per 4-2) che porta la firma del veterano Massimiliano Masin (schierato partente per Richetti che ha firmato la salvezza) che ha messo così la ciliegina sulla torta alla sua straordinaria stagione. In campo anche ieri pomeriggio, come in gara 1, c’era di nuovo il Nettuno dei nettunesi con un lineup di soli giocatori del territorio.   

Per il Bologna D’amico e Mazzuca si scambiano i ruoli rispetto a gara1 con il primo che gioca in terza e il secondo dh. Sul monte per Nanni c’è Fabio Betto. Partita che si accende subito, davanti a un pubblico ancora numeroso nonostante il pomeriggio di giorno feriale. Ermini apre la partita con solo homer a sinistra al primo attacco, ma il vantaggio dell’Unipol dura poco. Al secondo inning Sparagna incoccia un doppio al centro e avanza sulla battuta interna di Grimaudo che arriva in casa con un errore di Santaniello. Il punto del pareggio entra su lancio pazzo di Betto. Lo scambio di “scaramucce” prosegue con il Bologna che si riporta in vantaggio al secondo, ma non sfrutta una situazione di basi cariche per aumentare il suo vantaggio. Masin passa in base sia Angrisano che Malengo. Il catcher bolognese arriva in terza sull’out di Sartori e segna sulla volata di sacrificio di  Fornasari. Anche al terzo il Bologna si ritrova con le basi piene, ma non smuove il tabellone dal 2-1.

Il Nettuno ne approfitta e suona la carica con capitan Mazzanti che al quarto spara un fuoricampo all’esterno sinistro. La Danesi allunga al sesto. Sanna esordisce con un singolo a sinistra e viene seguito in base da Mazzanti che riceve 4 ball. Il bunt di Imperiali carica le basi, mentre il singolo di Sparagna riporta in vantaggio il Nettuno. Grimaudo batte in diamante ed evidenzia le doti tecniche di Santaniello che è bravo ad eliminare a casa Mazzanti. Bagialemani si conferma un manager dalla mentalità aggressiva e chiama lo squeeze – play a Mattia Mercuri che mette a terra la palla su Betto che con il guanto assiste su Angrisano che elimina Imperiali a casa. Con due out il Nettuno mette altri due punti sul tabellone grazie a Betto che passa in base sia Ambrosino che Caradonna. Punteggio sul 5-2 e due out, Nanni richiama Betto e manda sul monte Langone che chiude la ripresa con la volata all’esterno sinistro di Retrosi. Nella parte bassa del sesto il Nettuno sventa un possibile pericolo. Sartori esordisce raggiungendo la prima su un errore di Mazzanti, dopo il ko di Malengo. Le volata innocue agli esterni di Fornasari e D’Amico permettono al Nettuno di conservare il vantaggio. All’ottavo il Bologna resuscita e dimezza lo svantaggio. Sul monte c’è Richetti e non più Masin. Mazzuca è subito out per la via 13. Angrisano mette le cose a posto battendo valida, mentre l’errore di Imperiali, che tenta una difficile assistenza dietro la schiena per il doppio gioco, sulla battuta di Malengo porta il Bologna con due uomini in base. Il fortunoso texas a destra di Sartori carica le basi. Il Nettuno riesce a ottenere il secondo out sulla battuta di Fornasari grazie all’assistenza di Mazzanti a casa, ma non può nulla sulla valida al centro di D’Amico che porta il punteggio sul 5-4. Il Nettuno non vuole correre pericoli e spinge sull’acceleratore al nono. Ambrosino batte valido e arriva in seconda sull’errore in assistenza di Infante. La buonissima occasione non si concretizza con Caraonna out in prima così come Retrosi. Ambrosino, infine, “muore” in terza con Sanna che gira una palla molto esterna di Langone e resta al piatto. 

Al nono il Nettuno può finalmente festeggiare. Ermini spaventa aprendo con un singolo. L’esterno bolognese arriva in zona punto sull’eliminazione di Infante. Dopo di lui Mazzuca è il secondo out al volo e dopo l’intenzionale al Malengo arriva il tanto atteso ultimo out e porta la firma di Ennio Retrosi che elima al volo Malengo. Dopo 13 anni di attesa Nettuno può finalmente festeggiare. Una degna conclusione dopo una stagione vissuta da protagonista. Un pronto, seppur lieve riscatto dopo la delusione della sconfitta nella finale scudetto e il giusto premio per un pubblico che ha seguito con passione e amore la squadra della propria città.