Vivace Grottaferrata: il pari dei rimpianti

0
27

Una Vivace Grottaferrata decimata dagli infortuni non va oltre l’1-1 casalingo contro il Nuovo Atletico Sabotino al “Comunale” di via degli Ulivi nella gara valida per il terzo turno di campionato del Girone C. E’praticamente accaduto tutto nel primo tempo: i neroverdi di mister Cosemi sono andati prima in vantaggio al 24’ con la punta Sorrentino, poi si sono complicati la vita con l’espulsione di Sarra. Poco prima dell’intervallo il biancorosso Mudadu riportava le cose a posto con un destro sottomisura. Monologo biancorosso nella ripresa, ma il punteggio non cambiava più.  

In queste semplici e sintetiche righe si racchiude il senso della gara giocata nella mattinata di Domenica 18 Settembre al “Comunale” di Grottaferrata, che è stata anche l’occasione per ammirare la nuova maglia da gioco della Vivace firmata dallo sponsor tecnico Nike.

Si affrontavano due squadre appaiate in classifica e con lo stesso cammino alle spalle. La Vivace cercava la seconda vittoria stagionale in casa dopo l’ottimo esordio contro l’Audace Genazzano ed il ko amaro di Ciampino della settimana scorsa. Gli ospiti provenienti dalla terra pontina avevano battuto il Ciampino alla “prima” e poi si erano arresi al Nettuno. Oltre allo squalificato Iovino, mister Borsa doveva rinunciare a parecchi giocatori: senza contare Basili, Mattei e Santoprete lungodegenti, erano assenti l’attaccante Luca Benvenuti per un problema alla caviglia, il difensore Pellutri e nel riscaldamento veniva meno anche capitan Nigro, che si accomodava in panchina dove era presente anche il terzino Cozzolino, al primo rientro dall’infortunio al ginocchio. Finita qui? Macchè. Dopo un quarto d’ora di gioco, il difensore esterno Alberto Calefato si faceva male al ginocchio destro lasciando il campo in lacrime per Brandimarte.

Nonostante ciò, la Vivace ha avuto concretamente la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio al cospetto di una squadra, quella guidata da Cosemi, ben organizzata e disposta in campo, ma che con l’espulsione di un ingenuo Serra ha sofferto per tutta la ripresa riuscendo nell’impresa di uscire indenne da via degli Ulivi.