Le farfalle azzurre sul tetto del mondo

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Il XXXI campionato del Mondo di ritmica è ancora nel segno dell’Italia, o meglio delle farfalle azzurre. Le ragazze con in testa le due romane Elisa Blanchi ed Elisa Santoni tornano da Montpellier con un bottino niente male: seconda nazione nel medagliere dietro la Russia, con la Federginnastica che sale a 19 nel computo complessivo delle medaglie mondiali, 7 pass olimpici e tre medaglie pesanti (un oro e due argenti). Le azzurre hanno conquistato un argento nella finale con le 5 palle, uno in quella con i 3 nastri e 2 cerchi, pagando un piccolo errore in chiusura d’esecuzione (26.725), ma soprattutto hanno centrato un meraviglioso oro nel concorso generale, bissando quello di Miè (2009) e Mosca 2010. Per la terza volta consecutiva sono campionesse del mondo.

«Abbiamo messo in pedana la perfezione – ha dichiarato l’aviere capo Elisa Santoni, in procinto di prendere parte, con la compagna dell’Aeronautica Militare Elisa Blanchi, alla sua terza partecipazione olimpica (un primato assoluto), dopo l’argento di Atene e il legno di Pechino -. Perso l’attrezzo con la palla sapevamo di non poter sbagliare più nulla. Il nostro motto, d’altra parte, è testa e cuore! Siamo entrate in campo consapevoli del ruolo di campionesse del mondo. Questo gruppo è fantastico, siamo unite e determinate come non mai. Passano gli anni ma l’Italia è sempre più forte. Adesso andiamo a Londra per riprenderci quello che ci è stato tolto nel 2008. E proprio verò, non c’è due senza tre». Tanti i complimenti per le farfalle azzurre: «Noi siamo state le migliori – dichiara Emanuela Maccarani, il tecnico più titolato del nostro paese – anche con un piccolissimo errore». Dello stesso parere il presidente federale Riccardo Agabio: «Siamo arrivati qui da campioni del mondo e da campioni del mondo ce ne andiamo. Il nostro obiettivo minimo era la qualificazione olimpica. L’abbiamo centrato sia con la squadra che con l’individualista, migliorando la nostra partecipazione rispetto a Pechino. Poi questo terzo titolo iridato è qualcosa di più di una ciliegina».   

Congratulazioni anche dall’assessore allo Sport della Provincia di Roma Patrizia Prestipino: «Sono felice per tutte le ragazze, in particolar modo per Elisa Blanchi ed Elisa Santoni, due atlete straordinarie del nostro territorio che ho già avuto l’onore di premiare a Palazzo Valentini e che si confermano ancora una volta sul tetto del mondo». Da rivedere invece la questione punteggi: «La Giuria mi dovrà spiegare cosa è successo – dice il presidente mondiale Bruno Grandi -. Il problema sta nella valutazione delle difficoltà corporee, ancora soggettive. Nella ritmica ci sono troppe regole, quindi è come se non ce ne fossero affatto. Urge semplificare per rendere certe valutazioni più comprensibili anche al pubblico». Un problema che sottolinea anche il presidente Agabio: «E’ successa la stessa cosa di Mosca, ci hanno tarpato le ali nelle specialità. Mi auguro che la Federazione internazionale trovi una soluzione per arginare questi episodi, soprattutto in vista dei Giochi di Londra. Ormai, dopo tre mondiali di fila, l’Italia merita rispetto».