Cs-Futsal Isola. Verrone-Imperato: punto d’oro a Genzano

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È una Futsal Isola che non muore mai. Sotto 3-1 in casa di un Cynthia agguerrito a dieci dal termine, gli Orange tirano fuori dal cilindro un super Verrone che impatta una partita virtualmente persa. La banda Lattanzi mette sul tavolo un’altra prova di carattere, l’ennesima. È un gruppo d’acciaio, che non molla mai.

Quarta giornata di campionato, Isola con la formazione tipo ma diversi infortunati. Robinson scende in campo con un febbrone da cavallo. Guerra e Imperato con un ginocchio malconcio. Le scorie di questo scorcio a cento all’ora si fanno sentire. Il gioco è macchinoso, la palla gira poco. Appena la banda Lattanzi alza un po’ i ritmi va in vantaggio. Imperato, imbeccato da un ottimo Arribas, non sbaglia: 1-0 al dodicesimo. Due giri di lancette e l’Isola si fa male da sola. Quattordicesimo: azione convulsa e pari del Cynthia su autogol. Gli Orange non alzano il ritmo ma sono sempre pericolosi. Imperato, ancora lui, è velenoso in un paio d’occasioni. Gli Orange controllano bene la partita, ma a dieci dal termine è il Cynthia, un po’ a sorpresa, a passare. Schema su punizione, Isola sfortunata. Batti e ribatti e 2-1 di Maggi.

I secondi trenta di gioco partono in fotocopia. La Futsal Isola tiene palla, il Cynthia sta rintanato dietro in attesa di ripartire. Gli Orange hanno un paio di buone occasioni, ma come nel primo tempo è il Cynthia a passare. Incomprensione tra De Filippis e Robinson e secondo autogol della giornata: un record. Sembra la classica giornata storta. La banda Lattanzi però non fa un piega e si mangia pure la sfiga. Gli ultimi dieci minuti sono un assedio al fortino del Cynthia. Verrone prima accorcia e poi pareggia. Il Cynthia, con un’altra palla sporca, scheggia la traversa di De Filippis. Gli Orange vanno ancora due volte vicini al gol. Finisce 3-3. Un punto d’oro per come si era messa.

Sfortuna? “C’è stata, ma l’abbiamo anche aiutata – ammonisce a fine gara il diesse Enrico Segantini -. Nel primo tempo abbiamo giocato male. Eravamo prevedibili. Non riuscivamo a tenere il ritmo alto. Poi ci siamo messi sotto e il Cynthia è andata in affanno. I tre gol sono frutto di tre nostri errori, due autogol e un batti e ribatti. Pur non giocando la partita della vita alla fine L’Isola ha anche rischiato anche di vincere. Per come si era messa – ammette Segantini -, è un punto d’oro. Questi incontri di solito iniziano male e finiscono peggio. Il Cynthia è una buona squadra, in casa sono temibilissimi, hanno un tifo caldissimo. Molte squadre troveranno difficoltà”.