Spettacolo e gol: derby alla Lazio

0
27

Il derby si colora di biancoceleste. L’attesa “stracittadina” del PalaDiFiore di Ostia è stata vinta dalla Lazio per 9-6 (doppiette di Bacaro, Nuno e Salas, gol di Ippoliti, Alcaraz e Jubanski; per i rossoblu poker di Cabral e doppietta di Romanini) sui “cugini” neopromossi in serie A del Fiumicino. Una gara ricca di gol, proprio come nel miglior campionato spagnolo, e di emozioni. Un match corretto dove i rossoblu di casa hanno giocato, per gran parte dell’incontro, alla pari contro i biancocelesti.

Un derby, per come lo avevamo presentato, che ha visto quindi trionfare l’esperienza della Lazio sulla neo promossa Fiumicino, il tecnico D’Orto sul suo “vice” Matranga e Ippoliti sull’amico Milani.  Ma in un match che ha saputo regalare 15 gol e tanto spettacolo, tutti i protagonisti, vinti e vincitori, ne escono a testa alta. E lo dimostrano anche le parole del presidente rossoblu Massimiliano Di Vilio: «Faccio i complimenti alla mia squadra per come si è battuta, ma anche alla Lazio perché ha dimostrato la sua forza e il suo valore. Dispiace aver perso, ma sono contento della risposta data in campo dai ragazzi». Sincero fino in fondo il massimo dirigente rossoblu che vuole soffermarsi su alcuni episodi che non sono piaciuti alla dirigenza aeroportuale. «Ci sono stati alcuni episodi chiave – ammette Di Vilio – che hanno condizionato il risultato. Senza mettere in discussione la buona fede dei direttori di gara ho notato alcune sviste specie nei momenti topici dell’incontro. Sul 4-3 poteva esserci concesso un rigore per il fallo subito da Cabral che avrebbe portato anche a un espulsione dell’avversario. Poi, la rete del 6-3 della Lazio è viziata da un fallo su Romanini non fischiato. Non discuto il successo della Lazio, ma è anche indiscutibile che in alcune occasioni l’arbitraggio abbia inciso. Peccato davvero per questi episodi dubbi perché la Lazio lo ha dimostrato sul campo di non aver bisogno di certi aiuti per vincere le partite».   

Un’analisi schietta che non vuole togliere meriti dell’avversario. Ora, però, è tempo di ripartire e la prossima gara in programma sarà di quelle impegnative visto che la Finplanet si recherà in Puglia, a far visita al Bisceglie. Il presidente scuote la squadra: «Dobbiamo  reagire subito – conclude – a Bisceglie ci aspetta una trasferta insidiosa. Con la Lazio abbiamo dimostrato carattere e a Bisceglie sarà fondamentale riprendere la giusta via». Grande entusiasmo in casa Lazio (unico neo della vittoria l’infortunio di Alcaraz), che ora guarda già al Kaos Futsal, prossimo avversario, con una certezza in più: il talento di Javier Adolfo Salas, centrale difensivo-laterale classe ‘93. A quanto si dice potrebbe diventare anche più forte del “fratellone” già nelle file della Lazio, di sicuro per ora i biancocelestei hanno messo a segno un bell’affare. Il paraguayano, già nazionale Under 21, ha partecipato all’ultima Copa Libertadores, con la maglia dell’Atletico Paranaense, insieme al Cholo.