Futsal Isola sempre più sola in testa

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Nove gol fatti, zero subiti. La Futsal Isola sbriga in scioltezza l’esame Virtus Aurelia e dà la prima scossa a un campionato equilibratissimo. La matematica dice + 3 sull’Artena + 4 sulla Queen’s e + 5 sulla Simald Ardenza. Occhio anche ai baby: under 21 prima in classifica, juniores seconda. È un primo scorcio di stagione magico.

La banda Lattanzi nell’anticipo notturno del venerdì, senza Arribas e Robinson acciaccati, scende in campo con Ramos, promosso dopo l’ottima partita di coppa contro il Ferentino, Imperato, Verrone, Guerra e Colaceci. Gli Orange, in versione “total green” con il magliettone verde scuro, partono subito forte schiacciando gli avversari dietro. Con due partite nelle gambe in pochi giorni, l’obiettivo è chiudere i giochi nel primo tempo per rifiatare nei secondi trenta. E così è. Al sesto l’Isola allunga: Verrone e Colaceci dialogano bene, il nove Orange libera il carioca che da due passi segna, uno a zero. La Virtus Aurelia non morde, l’Isola allora ne approfitta e al quindicesimo vola sul due a zero. Guerra al centro per Pavan che di precisione insacca. Al ventitreesimo nuovo allungo: schema d’angolo, palla al Cola che libera ancora Verrone. Il brasiliano, in versione bomber, si ripete un minuto dopo. Bella azione e quattro a zero. Ancora sessanta secondi e Lattanzi sgancia il giovane Mancinelli che timbra l’esordio e dopo tre minuti sfiora il gol. Bella azione di rimessa, rasoiata dal limite che finisce sulle caviglie di Colaceci che da due passi insacca: 5-0.

I secondi trenta sono un monologo arancioverde, interrotto da qualche buona azione dei caparbi giovanissimi della Virtus Aurelia. Pronti via ed è subito sei a zero con Montenero protagonista. Due giri di lancette dopo, schema d’angolo, Imperato imbecca Montenero che invece di tirare scarica di tacco su Pavan, sette a zero. L’otto a zero è la solita invenzione di capitan Imperato. Assist di Montenero. Mentre il nove a zero è opera di bomber Colaceci. È il ventunesimo, Cola riceve palla al centro, si gira e insacca. Il resto è una lunga sfilza di esordi: Patrizio Paradiso, Lombardi, Picchi, Bruno.

“Siamo stati bravi a non snobbare l’avversario e mettere subito le cose per il verso giusto – ha sottolineato mister Lattanzi a fine gara -. C’era il rischio di prenderla sotto gamba e fare figuracce. Siamo entrati in campo concentrati, abbiamo chiuso nel primo tempo. Altri tre punti messi in cascina. Anche se il campionato resta lungo e apertissimo”.