Corte di Giustizia: per Lotito sospensione solo a sentenza definitiva

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“Le disposizioni allo stato vigenti non consentono di individuare un'ipotesi di sospensione dalla carica di consigliere federale nell'eventualità di condanna con sentenza penale non definitiva di primo grado, non prevedendo in particolare né le conseguenze da essa derivanti né la procedura a tal fine utilizzabile”. Così la Corte di Giustizia Federale-Sezione Consultiva, presieduta da Giancarlo Coraggio, si è espressa riguardo la sospensione del presidente della Lazio, Claudio Lotito.

“Su questo quadro normativo – ha precisato la Corte – non incide la direttiva adottata dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. con deliberazione n. 450. Tale atto, a prescindere da ogni considerazione circa la competenza dell'organo, non può che riguardare il futuro e ciò per un duplice ordine di considerazioni: – perché è comunque norma sopravvenuta e in quanto tale non applicabile a vicende anteriori; – perché non è 'autoesecutiva', richiedendo un adeguamento normativo degli Statuti federali e delle Leghe''.