Un nuovo spazio per il Rugby Frascati

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Un campo tutto nuovo per il rugby a Frascati: nuovo il terreno di gioco, nuova l'intera struttura, nuova la gestione degli spazi intorno allo stadio. E poi una grande palestra, una spa, la tradizionale club house, un ristorante, un bar, un'area parcheggi adeguata, una piscina, un'area giochi attrezzata. Sarà una vera e propria cittadella dello sport quella che sorgerà attorno al campo da rugby di Frascati, secondo il progetto presentato ieri alle Scuderie Aldobrandini daparte di Emanuela Musetti, presidente dell'Asd Frascati Minirugby 2001, e dall'imprenditore Antonio Colleluori della “Colleluori & Partners”.

“Con la rinuncia al campionato da parte della prima squadra che milita in serie B si è aperto un problema di sopravvivenza per il rugby frascatano”, ha sottolineato Emanuela Musetti. “E allora è successo che il minirugby – al contrario di quello che accade di solito – si è rimboccato le maniche e ha deciso di aiutare il rugby dei grandi”. Si trattava di salvare l'intero movimento e un punto di arrivo per i 350 ragazzi che militano nelle diverse categorie giovanili. Il rugby a Frascati ha sessant'anni di storia: la società, a lungo nella massima serie, ha sfornato molti campioni e il rugby è un punto di riferimento costante nella vita della città. Ora, grazie allo sforzo dell'associazione che gestisce il minirugby e all'arrivo di capitali privati, potrà nascere una nuova società che unirà insieme settore giovanile e prima squadra, il “Rugby città di Frascati”.

“Si tratterà – ha annunciato Colleluori – di una società sportiva dilettantistica”. L'iniziativa prevede un intervento di “project financing”. In sostanza il 21 gennaio scorso è stato presentato in Comune un progetto che prevede l'affidamento del campo per 90 anni ad una società che lo prende in gestione e in cambio offre un consistente investimento (oltre 2milioni di euro), destinati appunto alla ristrutturazione del campo e delle tribune e alla realizzazione delle diverse strutture. L'operazione non avrà dunque nessun costo per l'amministrazione, e sarà regolata da un bando”.  Insomma, il sogno diventato progetto può ora davvero, concretamente, trasformarsi in realtà.