Calcio a 5/C – Pazza Isola: che vittoria contro la Lazio calcetto

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Pazza Isola. Va sopra due volte, si fa raggiungere, finisce sotto 4-2 al 47esimo, subisce la Lazio Calcetto, poi regala cinque minuti di grandissimo Futsal portando a casa una partita assurda dopo 60 minuti mai visti.

È un match da tripla. Alla vigilia nessuno scommetterebbe niente su nessuno. E le squadre non tradiscono. I biancoblu pur senza alcuni giocatori chiave, pressano, corrono, ripartono, dimostrando di essere lontanissimi parenti di quelli che un girone fa persero malamente al PalaDanubio 5-0. L’Isola, la solita schiacciasassi che, pur faticando dannatamente su un campo al limite, tira fuori quando ce n’è bisogno carattere, piglio e determinazione che la fanno stare lassù, gurdando tutti dall’alto in basso. Sul risultato c’è però la mano pesantissima di Maurizio Lattanzi. Il campione europeo e italiano con la Bnl dei record si dimostra allenatore di altra categoria, azzeccando la mossa finale che taglia in due la difesa della Lazio Calcetto. Finisce 6-4 per gli Orange una delle più belle partite di questa C1.

PRIMO TEMPO – Out Colaceci e il solito Robinson, Lattanzi manda in campo un quintetto camaleontico, senza troppi punti di riferimento: De Filippis, Guerra, Veronesi, Verrone e Montenero. L’Isola parte forte e dopo una bordata di Veronesi che scalda le mani al portierone laziale va in vantaggio con Verrone bravo a raccogliere un bell’assist di Montenero: uno a zero. È il quarto. La partita è vivace. L’Isola costruisce, la Lazio Calcetto riparte. Gli Orange si fanno vedere un paio di volte con Veronesi dalla distanza ma sono i padroni di casa ad avere l’occasione più ghiotta: Guerra e De Filippis pasticciano in area, Proietti ha la palla buona ma De Filippis intercetta spedendo sul palo un pallone impossibile. Sei minuti più tardi è l’Isola ad andare vicino al raddoppio colpendo due legni nel giro di un minuto. Prima Imperato su scarico centrale di Arribas centra la traversa. Poi Guerra con una sventola dal limite: palo pieno alla sinistra dell’uno laziale. Quando sono gli Orange a sembrare più pimpanti, la Lazio Calcetto pareggia. Minuto 26, punizione dalla destra e gol di Ferretti. Gli ultimi cinque minuti regalano quattro occasioni da gol, due per parte. Ma il risultato non si schioda.

SECONDO TEMPO Quintetti praticamente invariati con Imperato al posto di Guerra. Al quinto Isola di nuovo su. Montenero raccoglie una palla in area, si gira e la mette dentro, due a uno. È il quinto. Due minuti e l’undici Orange è di nuovo pericoloso. Azione in fotocopia ma palla stavolta Montenero la mette fuori. Sulla ripartenza pareggia la Lazio Calcetto. L’Isola si fa trovare impreparata e viene infilata. Il colpo è duro e la Banda Lattanzi subisce per dieci minuti buoni la verve biancoblu. I padroni di casa vanno un due volte vicino al gol e tra l’undicesimo e il diciassettesimo dilagano con Di Maula e Alfonso su rigore per fallo di mano in area di Verrone. L’Isola va in apnea, i padroni di casa abbassano i ritmi e si mettono dietro difendendo con il coltello tra i denti. Al venticinquesimo la svolta. Lattanzi prova Arribas portiere in movimento e allarga la squadra. La Lazio Calcetto si apre e in due minuti l’Isola riacciuffa il pari, prima con Montenero, bravo a difendere una palla al centro e insaccare. Poi con Veronesi. Lattanzi non cambia. E fa bene. La Lazio Calcetto soffre dannatamente il gioco del tecnico Orange. Al trentesimo l’apoteosi: Veronesi riporta su l’Isola, 5-4. E Montenero chiude la partita rubando una palla pesantissima, dopo un time out, con i padroni di casa sbilanciati in avanti, accompagnando lentamente la sfera in rete. Sei a quattro e partita finita. L’Isola si porta a casa una partita pazzesca. Mai vista.