Un Totti da record porta la Roma in trionfo. Sfortunata la Lazio

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Vola l’Inter di Ranieri: soffre, va in svantaggio, ma trova la forza per rimontare sulla Lazio e confezionare la 7/a vittoria di fila. Era partita bene la formazione biancoceleste, con un palo e grandissimo gol di Rocchi, sempre più meritevole di indossare la maglia di titolare a scapito di Cissè. Ma nella ripresa la squadra di Reja si è dovuta arrendere all’ex tecnico giallorosso e ai suoi uomini: dopo aver punito Lecce, Parma e Milan, all'argentino Diego Milito è infatti bastato un pallone, dopo il “dai e vai” con Alvarez, per battere Marchetta e confermare di aver ritrovato quella verve e quella precisione smarrite per mesi. Come Milito, sembra si sia sbloccato anche Pazzini, autore del gol decisivo che ancora una volta dà ragione alle scelte di Ranieri. Su quest’ultima rete non sono tuttavia mancate le recriminazioni per sospetto off-side: «era fuorigioco tutta la vita», ha commentato Reja nel dopo-partita. Tre punti che, nel posticipo della 19/a giornata del campionato di calcio di serie A, valgono per l’Inter il sorpasso al quarto posto su una sfortunata Lazio.

Nell'anticipo del campionato giocato sabato pomeriggio, la Roma aveva annichilito il Cesena con un perentorio 5-1. Per i giallorossi è la quarta vittoria consecutiva in campionato, per il capitano Francesco Totti la notte dei record: con la sua doppietta raggiunge infatti quota 211 gol segnati in serie A con la stessa maglia, raggiungendo e superando Nordahl. La Roma ha giocato sul velluto, facendo sognare il pubblico dell'Olimpico con una prestazione in stile Barcellona. A dir poco imbarazzante quell’80% di possesso palla giallorosso. Oltre alla doppietta di Totti (1' e 8' pt) sono andati in rete Borini (9' pt), Juan (17' st) e Pjanic (25' st). Per gli ospiti è stata una giornata nera, con un Antonioli disastroso e un Mutu impalpabile. Ad andare a segno (al 13' st) e a rendersi più volte pericoloso è stato invece il talentuoso Eder. Da registrare la prestazione maiuscola di Lamela e l’incredibile intesa già raggiunta col capitano giallorosso: prima c'è stato l'assist di tacco del più giovane al più anziano per il bel destro dell'1-0, poi il tocco sempre del n.8 a Totti che ha potuto così raddoppiare di destro tirando al volo. Una vittoria che fa morale e conferma il trend positivo degli uomini di Luis Enrique: alla fine del girone d'andata la Roma ha infatti conquistato 36 punti nei primi 45 minuti, 2 in più della Juve campione d'inverno. Numeri che fanno sognare…