Calcio, Berlusconi show al processo di Biscardi: Ibra da pallone d\’oro

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Un loquace Silvio Berlusconi è intervenuto ieri sera al Processo del Lunedì in onda sulla rete nazionale 7GOLD. Nel corso di un collegamento telefonico durato quasi mezzora, l'ex premier ha risposto a numerose domande. Tanti gli argomenti toccati, la stagione del Milan, i rapporti con la Juventus, il mercato, gli errori arbitrali, ma anche un flash sui singoli giocatori, in particolare quelli rossoneri, Ibrahimovic, Inzaghi, Pato, Robinho, sino al giovane talentuoso El Shaarawi. Infine, un inciso su Pirlo, in merito al quale Berlusconi ha spiegato i motivi della sua cessione alla Juventus.

In apertura Berlusconi ha indirizzato parole di elogio all'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ''Abbiamo una grande considerazione di Allegri – ha detto – mi e' piaciuto sin dal primo momento. Si comporta sempre con coerenza e persegue gli obiettivi che gli ha dato la societa'''. Sul rinnovo del contratto all'allenatore livornese, ha ammesso che ''E' stato un po' faticoso perche' il Milan voleva risparmiare, mentre lui voleva un emolumento all'altezza dei suoi meriti''. Berlusconi ha poi suonato la carica alla sua squadra che sta vivendo un felice momento di forma: ''Non buttiamo via niente, vogliamo essere protagonisti in tutte le competizioni nelle quali siamo impegnati. Abbiamo avuto tanti incidenti, ben 14 giocatori in infermeria, ma la rosa ampia ci ha consentito di mettere sempre in campo una squadra di livello. Cerchiamo sempre di vincere anche se la sfortuna ci ha colpito diverse volte e una volta pure l'ingiustizia''. Il riferimento e' al gol non concesso a Muntari durante la sfida con la Juventus, ''Un episodio che – e su questo punto Berlusconi e' stato chiaro – non mutera' i rapporti tra Milan e Juventus che rimangono ottimi e cordiali''.

A Biscardi che lo incalza sugli errori arbitrali risponde: ''Da 25 anni sostengo che uno sport così importante deve disporre della moviola in modo da consentire ad un arbitro di consultarla nei momenti di dubbio. Credo che arriveremo a questa soluzione''. E poi, a valanga, e' ancora Milan, ormai diventato ''Un brand internazionale che rappresenta l'Italia nel mondo''. Domani sera il ritorno di Champions League con l'Arsenal non lo spaventa, ''Il Milan deve andare in campo per vincere''.

Partono i commenti a volo di rondine sui giocatori rossoneri. Si inizia con Pato: ''Lo consideriamo un campione, ma in questa stagione ha inanellato troppi incidenti. Adesso deve affrontare le cure in profondita' per guarire e tornare quel grande giocatore che e'''. Promossi a pieni voti El Shaarawi perche' ''E' giovane, ha un'aria sbarazzina e ha tecnica'', e Robinho, ''Un ragazzo straordinario, limpido, una fantastica seconda punta accanto al fantastico Ibra''. E proprio su Ibra, Berlusconi si sbilancia: ''Tutto dipende dalle gare internazionali, ma per il suo stato di forma attuale e per come e' cresciuto calcisticamente si merita il pallone d'oro''. Ci sono carezze anche per Inzaghi, ''Ho un affetto paterno per lui e vederlo in campo e' una grande gioia per me'', mentre una tirata di orecchi se la prende Mexes per le tre giornate di squalifica.

E il futuro? Berlusconi non si sbilancia, Van Persie e Tevez non sembrano fargli battere il cuore, altro discorso è Cristiano Ronaldo, ''A cui non si può dire di no – afferma – ma ad un prezzo decente che tenga conto della crisi che stiamo vivendo''. E Pirlo come mai è stato ceduto alla Juventus? ''E' un giocatore che ho sempre apprezzato – spiega – cercava un rinnovo lungo, ma le valutazioni del nostro staff medico non corrispondevano agli anni di contratto che lui voleva. Alla fine, seppur a malincuore, ho dovuto accettare questa indicazione''.