Calcio, morto Giorgio Chinaglia. Lazio in lutto

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Addio a Giorgio Chinaglia. Il mondo del calcio ed in particolare quello laziale piange lo storico ex centravanti biancocelsete, morto in Florida dove viveva. Gli sono stati fatali problemi di cuore. Dopo l'impianto di 4 stent in ospedale, era tornato a casa ma è stato stroncato da un infarto.

Aveva 65 anni, essendo nato a Carrara il 24 gennaio del 1947 da famiglia umile. Con lui al centro dell'attacco, trascinatore di quella squadra allenata da Tommaso Maestrelli nel '73-74, la Lazio conquistò il primo scudetto della sua storia. Impetuoso e potente in campo, tanto da esser chiamato “Long John”, quanto fuori, essendo personaggio molto difficile da gestire. Arrivato in azzurro quando ancora giocava in serie B con la maglia della Lazio, Chinaglia fu chiamato da Valcareggi per la sfortunata spedizione dei mondiali del '74 in Germania. Nel corso della partita contro Haiti, una delle pagine più nere della storia del calcio italiano: al momento della sostituzione Chinaglia polemizzò con Valcareggi con un gesto molto plateale, con la mano, in diretta televisiva, e quella sua ribellione in azzurro è rimasta nella storia. Chinaglia aveva cominciato a giocare in Galles, nello Swansea City, per poi tornare in Italia nella Massese, passare quindi all'Internapoli, e da lì alla Lazio, dal '69 al '76, per finire la carriera nei Cosmos di New York. Con la maglia azzurra, 14 presenze e 4 gol.

Negli ultimi anni aveva avuto seri problemi con la giustizia, coinvolto in un'inchiesta su una scalata alla Lazio di Lotito da parte di clan camorristici, e nel luglio 2008 era stato colpito da un mandato di arresto per riciclaggio. (asca)