Calcioscommesse, arrestato Masiello. Abete: tolleranza zero

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Nuovo scossone nell'inchiesta sul calcioscommesse: questa mattina i Carabinieri del Comando provinciale di Bari, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica barese, hanno eseguito una serie di arresti, tra i quali l'ex calciatore del Bari attualmente all'Atalanta Andrea Masiello, al quale è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive. Nell'ambito dell'inchiesta sono in tutto una ventina le persone indagate e nove di esse sono ex calciatori biancorossi, coinvolti nella presunta combine di nove partite dello scorso campionato di serie A.

A seguito dei provvedimenti di questa mattina, il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete ha chiesto “tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilità”, ribadendo inoltre che “entro fine aprile, come già detto, arriveranno i primi deferimenti della Procura federale sul filone dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona e sono già programmate nuove audizioni”.

Riguardo l'inchiesta in corso a Bari, “la FIGC e il mondo del calcio – ha precisato Abete – hanno un forte interesse perchè al più presto, nel rispetto delle esigenze istruttorie della magistratura inquirente, la Procura della Repubblica di Bari possa trasferire e mettere a disposizione del procuratore federale gli atti dell'inchiesta, in modo da approfondire tutti gli aspetti che riguardano anche violazioni delle norme del Codice di Giustizia sportiva”. (asca)