Calcio, Champions e Tim Cup: le finali accendono il week-end

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Week end da non perdere per gli appassionati di calcio. In programma due finali particolarmente attese: quella di Champions league domani alle 20.45 all’Allianz Arena tra Bayern Monaco e Chelsea e quella di Tim Cup (ex Coppa Italia) tra Juventus e Napoli domenica alle 21 allo stadio Olimpico di Roma.

Per la coppa dalle grandi orecchie si tratta della finale numero 59, che sarà diretta dal portoghese Pedro Proenca. Il trofeo nasce su proposta del quotidiano francese L’Equipe: Uefa e Fifa fanno propria l’idea e organizzano la prima ‘Coupe des clubs champions europens’ nel 1955-1956 (poi contratta nella forma Coppa dei Campioni). Inizialmente le varie federazioni sceglievano chi mandare e solo successivamente, dall’inizio degli anni 60, i vincitori dei campionati nazionali.

Tra le curiosità delle finali: 14 sono finite dopo il 90*, 9 ai rigori, 4 a i supplementari e una dopo la ripetizione (Bayern-Atletico Madrid nel 1974). Le finali con maggior numeri di reti segnate sono: Real Madrid-Eintracht Francoforte (1960) finita 7-3 e per la Champions League Milan-Liverpool 3-3 (2-3 ai rig) nel 2005. Il Nottingham Forrest (oggi in terza divisione inglese) è la squadra che è riuscita a vincere più Coppe dei Campioni che titoli nazionali: 2 contro 1. Il Bayer Leverkusen è l’unica finalista (2002) a non aver mai vinto il titolo nazionale. Gento è il giocatore ad aver vinto più titoli, ben 6. Bob Paisley è l’unico tecnico ad aver vinto 3 Coppe Campioni (con il Liverpool). Il recordman di finali è Marcello Lippi con 4 (una sola vinta) a pari merito con Miguel Munoz e Alex Ferguson. Clarence Seedorf è l’unico giocatore ad aver vinto titoli con 3 squadre diverse (Ajax, Real Madrid, Milan (2)).  Tre soli sono riusciti a vincere la Coppa prima da giocatore, poi da allenatore con la stessa maglia: Miguel Munoz, Carlo Ancelotti e Pep Guardiola. Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Frank Rijkaard hanno vinto il titolo prima da atleti, poi da tecnici, ma con squadre differenti. Ernst Happel, Ottmar Hitzfeld e Josè Mourinho sono gli unici tre allenatori a essere riusciti nell’impresa su panchine diverse. Il gol più veloce delle finali è stato messo a segno da Paolo Maldini dopo 53 secondi di Milan-Liverpool nel 2005 (poi persa). Il cartellino rosso a Jens Lehmann nella finale 2006 è stato il primo in una finale. Dal 1978 al 1983, le 6 finali si sono concluse sempre per 1 a 0.

Questa la classifica dei plurivincitori: Real Madrid 9 (5 consecutive), Milan 7, Liverpool 5, Ajax 4 (3 consecutive), Bayern Monaco 4 (3 consecutive), Barcellona 4, Manchester United 3, Inter 3, Benfica 2, Nottingham Forrest 2, Juventus 2, Porto 2. Per nazioni: Spagna 13, Italia 12, Inghilterra 11, Germania 6, Olanda, 6, Portogallo 4.  L’anno scorso vinse il Barcellona (3-1 sul Manchester United).

Tornando all’Italia, Juve e Napoli arrivano alla sfida decisiva dopo aver fatto entrambe il loro ingresso nella competizione dagli ottavi di finale: la squadra di Conte, dopo la vittoria per 2-1 in casa contro il Bologna, con reti di Giaccherini e Marchisio, ha eliminato la Roma nei quarti con il risultato di 3-0. Nella doppia sfida contro il Milan in semifinale ha vinto l’andata, giocata in casa rossonera (risultato 1-2) con una inaspettata doppietta di Caceres (appena tornato alla Juve), e ha pareggiato 2-2 nel ritorno dopo i tempi supplementari, andando inizialmente in vantaggio con Del Piero al 28’, subendo successivamente due reti del Milan (Mesbah e Maxi Lopez) e riportandosi in parità grazie ad una rete di Vucinic. La squadra di Mazzarri, invece, dopo la vittoria per 2-1 in casa contro il Cesena, con gol di Cavani e Pandev, ha eliminato l’Inter nei quarti con una doppietta dell’uruguaiano, che ha regalato il 2-0 agli azzurri. Nella doppia sfida con il Siena in semifinale, ha perso per 2-1 l’andata, giocata a Siena, e ha vinto il ritorno per 2-0 grazie ad una autorete di Vergassola e un affondo di Cavani. Nella Juventus i giocatori sempre presenti in questa edizione della TIM Cup sono Storari, Bonucci (entrambi con 446’ di gioco) e Del Piero. Capocannonieri Caceres, Giaccherini e Del Piero (2 reti a testa), e 8 reti segnate complessivamente dalla squadra. Nel Napoli invece i giocatori più presenti sono stati Cannavaro, Zuniga e Cavani, tutti con 384’ di gioco. La squadra è andata a segno 5 volte, quattro delle quali sono da attribuire a Cavani. La Juventus è a quota 9 nei trofei vinti e cerca quindi, oltre a voler mantenere l’imbattibilità nella stagione, la coccarda tricolore; il Napoli è fermo a 3 coppe e tenterà di tornare al successo dopo 25 anni di digiuno. (asca)

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