Calcioscommesse, la Juventus fa quadrato attorno a Conte

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La Juventus fa quadrato attorno al suo allenatore Antonio Conte, indagato dalla Procura di Cremona per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva nell'ambito nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, per quanto avvenuto lo scorso campionato, quando il tecnico guidava il Siena.

Da parte del presidente bianconero Andrea Agnelli arriva una difesa strenua e convinta dell'allenatore dello scudetto, in una singolare conferenza stampa-monologo di 6 minuti al centro sportivo di Vinovo: «dai fatti che abbiamo avuto modo di leggere il suo ruolo è vicino all'insignificante. Abbiamo conosciuto Antonio in questa stagione come allenatore, io lo conosco però da vent'anni prima come uomo poi come calciatore e quindi come tecnico. Rimarco le sue qualità umane». La società, ha proseguito Agnelli, «è vicina al suo allenatore e a Leonardo Bonucci, che risulterebbe anche lui coinvolto» (sempre per vicende risalenti a quando non faceva parte del club bianconero), ma «Conte è e sarà il nostro allenatore anche l'anno prossimo e ci guiderà anche in Champions League». Secondo Agnelli, «è giusto che in questa fase il club esprima agli organi inquirenti il rispetto per il lavoro svolto, ma occorre fare altrettanto con le persone coinvolte. Nomi tutti da verificare quelli fatti e che si trovano a questo punto in una posizione di debolezza. Io sono al fianco di Conte e anche di Bonucci. Il ragazzo ha la giusta forza».

Conte, che era a fianco di Agnelli, ha detto dal canto suo che «con il Siena l'anno scorso abbiamo vinto il campionato con tre giornate di anticipo dopo una stagione fantastica. Ribadisco la mia assoluta estraneità alla vicenda». «Dal pm di Cremona mi sarei aspettato che almeno si convocasse», ha proseguito l'allenatore, che ha poi concluso: «la mia storia calcistica parla chiaro: onestà e correttezza sia da giocatore che da tecnico».