Euro 2012, niente scherzi con la Croazia

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Mancano poche ore al fischio d’inizio, che darà oggi pomeriggio alle 18 l’arbitro inglese Howard Webb, dell’attesissima partita della Nazionale azzurra contro la Croazia.

Un incontro che lo stesso Cesare Prandelli ha definito decisivo per il girone: «La Croazia è una squadra più pericolosa della Spagna – ha detto il ct azzurro – perché è più imprevedibile. Cambia gioco, anche da un tempo all’altro. E noi non abbiamo ancora risolto del tutto i nostri problemi». Insomma, la Croazia è una squadra “vera”, in grado di mettere in difficoltà l’Italia, non di intimorirla, però, visto l’atteggiamento dei nostri undici nella partita del debutto agli Europei.

Nessun timore, infatti, anche da parte di Gigi Riva, team manager della Nazionale, molto fiducioso sull’Europeo degli azzurri. «Io li conosco bene quei ragazzini – ha detto alla Gazzetta dello sport – sanno giocare a calcio. Le amichevoli contano poco o niente. Il ct sa cosa fa. Con questo sistema di gioco le cose sono addirittura migliorate e non dite che le cose hanno funzionato perchè la Spagna ha giocato senza punte. La Croazia? E’ una buona squadra ma nessuno ci fa paura. Sono convinto che non siamo inferiori a nessuno. E poi il pareggio contro la Spagna, considerata da tutti la migliore squadra del mondo, ci ha fatto crescere in autostima».

Intanto l’Italia non cambia, anche se Di Natale rimarrà in corsa sino all’ultimo per togliere il posto a uno dei due attaccanti, Cassano o Balotelli. «Non sono intenzionato a fare grandi cambiamenti – aveva già detto Prandelli all’indomani dell’incontro con la Spagna – perché, per mantenere l’identità e per acquisire la continuità, è meglio andare avanti percorrendo la stessa strada».

La Croazia, tuttavia, ha il vantaggio di poter giocare per due risultati. Un tabellino con la “x”, infatti, farebbe male solo agli uomini di Prandelli, costretti a sperare nei risultati favorevoli delle altre partire. Dopo il gioco espresso contro la Spagna, pertanto, i ruoli si invertiranno. Sarà l'Italia ad attaccare, con la formazione di Bilic a difendersi. Si chiuderanno i croati per ripartire con voglia e tecnica, qualità che posseggono entrambe. L’Italia, a tal proposito, dovrà restare sempre molto concentrata. Perdere contro la Spagna sarebbe stato plausibile, soccombere contro la Croazia, no. Anche perché significherebbe dar l’addio anzitempo agli Europei.

Carmelo Bongiovanni