Euro 2012, il biscotto? Non ci sarà

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Nel mondo degli “addetti ai lavori” del calcio e del giornalismo, spesso, si fanno analisi spietate e pronostici da “sapientoni”, esclusivamente a posteriori. Troppo facile. Noi ci sbilanciamo e diciamo forte e chiaro che l'incubo che sta dominando le notti di tutti i tifosi azzurri non si materializzerà. Di cosa parliamo? Ma ovviamente del “biscotto”.

Ecco, lo diciamo forte e chiaro prima del fatidico terzo turno del gruppo C: Spagna-Croazia non finirà 2-2, né tantomeno 3-3, 4-4 o altro ancora. Lo diciamo ai bookmaker (sia italiani che esteri) che al momento quotano il 2-2 a 5, laddove la vittoria della Spagna per 1-0 o 2-0 vola sopra a 8.

Da dove nasce questa convinzione? Semplice, dall'impressionante forza di una squadra (la Spagna) destinata ad arrivare fino in fondo all'Europeo dall'alto delle sue vittorie nell'ultima competizione continentale e nel Mondiale 2010. Le grandi squadre, quelle con la G maiuscola, non fanno questi “calcolucci” tipici di una mentalità che invece pervade il nostro paese. A proposito: che siano molti italiani ad invocare la “correttezza” di spagnoli e croati, sinceramente, fa un po' sorridere. Ma come? Non è stato un noto portiere italiano, capitano della Nazionale, a dire nemmeno un mese fa che «due feriti sono meglio che un morto»??? Non è l'Italia il paese dove ultimamente le procure si sono dedicate più alle gare di calcio vendute da professionisti plurimilionari che alle pene da affibbiare a mafiosi, camorristi e via dicendo?

In certi casi, il silenzio è d'oro: il gruppo di Prandelli, se ne è capace, pensi a battere l'Irlanda, magari con tre reti di scarto per “eludere” l'eventuale 1-1 in Spagna-Croazia. Del resto non si preoccupino: il “biscotto” non ci sarà.

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