Francesco Dell\’Uomo: «A Londra spero di migliorarmi»

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Si avvicina l’appuntamento con la terza Olimpiade per Francesco Dell’Uomo. Il tuffatore nato a Colleferro (Roma), ma cresciuto a Lariano (sempre in provincia di Roma), in questi giorni sta ultimando la propria preparazione a meno di un mese dall’inizio dei Giochi di Londra 2012.

Dopo la vittoria della gara dal trampolino ai campionati estivi di categoria, domenica scorsa nella piscina del Foro Italico, per l’atleta delle Fiamme Oro e della Bolzano Nuoto c’è ancora un appuntamento prima dei Giochi, quello con i campionati Assoluti che ci saranno questo week-end a Cosenza, dove difende un titolo vinto da otto anni in maniera consecutiva. Insieme al suo allenatore Fabrizio De Angelis e al preparatore atletico, Francesco sta mettendo a punto gli ultimi dettagli per le Olimpiadi, dove sarà in scena dalla piattaforma. Per Dell’Uomo questa è la terza esperienza in una gara a cinque cerchi. La migliore fu ad Atene 2004, dove arrivò nono dalla piattaforma, mentre a Pechino si accontentò del 25° posto.

«Il mio obiettivo è quello di migliorarmi, soprattutto rispetto al risultato ottenuto a Pechino (dove accusò qualche acciacco, ndr). Dal punto di vista fisico va tutto bene – spiega Francesco Dell’Uomo -. Nelle ultime settimane sto lavorando insieme al mio preparatore Edoardo Cirshner che da anni mi segue da vicino. Vengo da una gara come quella del Grand Prix di Bolzano dove non sono riuscito a rendere al massimo, mancando la finale per 40 centesimi di punto. In questi ultimi giorni con il mio allenatore ci stiamo concentrando su quelli che sono i tuffi in cui ho i maggiori problemi, ovvero il triplo e mezzo indietro e il triplo e mezzo rovesciato. Per quanto riguarda questi due salti, ultimamente li sto affrontando meglio». «Nel fine settimana andiamo a Cosenza per gli Assoluti – aggiunge l’atleta larianese -, gara a cui tengo molto, visto che sono campione da otto anni consecutivi, poi tornerò a Roma per finalizzare il lavoro insieme al mio allenatore».

Un movimento in crescita quello dei tuffi azzurri, che a Londra dalla piattaforma porterà due rappresentati, Francesco Dell’Uomo e la giovane speranza Andrea Chiarabini, diciassette anni, alla prima partecipazione ai Giochi olimpici. «Se andiamo a vedere i risultati – commenta Francesco – ci sono molti giovani che stanno crescendo bene, adesso bisogna vedere se sono disposti a lavorare duramente per crescere. Per quanto mi riguarda la cosa positiva è che il mio avversario più pericoloso, Andrea Chiarabini, ce l’ho in squadra, dal momento che è appena entrato in pianta stabile nelle Fiamme Oro. Allenarmi con lui mi spinge a dare sempre il massimo».

Paolo Pizzi