Verso le Olimpiadi, «A Londra vogliamo la perfezione»

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Le farfalle della ritmica sono pronte a volare ancora e hanno il dente avvelenato. C’è un quarto posto, beffardo, da riscattare: quella medaglia di legno virtualmente conquistata a Pechino alle spalle di Russia, Cina e Bielorussia.

Elisa Blanchi (nata a Velletri, ma cresciuta a Lariano in provincia di Roma) è il cuore di una squadra che parte alla volta di Londra con l’ambizione di tornare sul podio dopo il secondo posto di Atene: un argento straordinario che però la squadra italiana di ginnastica ritmica è convinta di riuscire addirittura a migliorare. Elisa Blanchi e la sua compagna di squadra, l’altra romana Elisa Santoni, sono un rarissimo esempio di longevità agonistica in un disciplina che soprattutto a livello di squadra offre pochi precedenti. La voglia di volare alto, però, è quella di sempre, se non di più.

«Stavolta – dice la Blanchi – vogliamo la perfezione: non ci accontenteremo più di una grande prova, vogliamo prenderci quello che a Pechino ci è stato tolto e siamo tutte convinte di avere le carte in regola per centrare il risultato». Non pensa, Elisa, a quello che sarà dopo l’Olimpiade inglese. «Adesso è il momento di dare il massimo, ogni altro discorso può essere affrontato più avanti».

Venticinque anni da compiere ad ottobre, Elisa è alla sua terza Olimpiade. «Vincere i campionati del mondo è straordinario – aggiunge -, ma i Giochi olimpici hanno tutto un altro sapore. Noi inseguiamo da dodici anni ormai questo oro e ce la metteremo tutta per centrarlo». Il rito sarà sempre quello: guardarsi negli occhi con le compagne di squadra e poi entrare sul tappeto con la concentrazione al massimo. «Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile – dice ancora l’atleta larianese –, ma sappiamo che le nostre avversarie stanno facendo altrettanto. Sarà la gara a dire chi merita di più».

Prima dell’inizio del ritiro pre-olimpico la Blanchi è stata ricevuta, insieme al tuffatore Francesco Dell’Uomo, dall’amministrazione comunale di Lariano per un saluto benaugurante. «Mi alleno a Desio ormai da molto tempo – dice – ma è chiaro che il mio legame con Lariano e con Velletri è fortissimo. Torno a casa ogni volta che il calendario me lo consente e sento il grande affetto che c’è intorno a me. Dopo Londra passerò un lungo periodo ai Castelli». Dopo l’incontro internazionale amichevole con la Germania a Follonica, domenica scorsa, l’ultimo appuntamento prima delle Olimpiadi (la squadra azzurra gareggerà il 9 e 10 agosto) sarà quello dell’ultima prova di Coppa del Mondo a Minsk, in Bielorussia. Proprio in casa di una delle principali antagoniste per l’oro.

Marco Caroni

 

(Foto Carlo Di Giusto – per gentile concessione)