Verso le Olimpiadi, Agnese Allegrini: «Spero di dimostrare il mio valore»

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Un’atleta con la valigia (e la racchetta) in mano. Agnese Allegrini si definisce “cittadina del mondo”: il prossimo che le spetta di vivere è quello olimpico, con l’avventura di Londra.

Già perché la 30enne giocatrice di badminton è nata anagraficamente a Roma, ha vissuto con la sua famiglia a Vignanello (in provincia di Viterbo) e poi ha girato il mondo fermandosi un paio d’anni in Danimarca (per fare l’allentatrice) e negli ultimi due anni a Milano, dove si allena con le Fiamme Azzurre (sua società di appartenenza). Agnese attende la sua seconda Olimpiade, dopo quella poco fortunata di Pechino. «Quell’esperienza non è stata positiva a livello di risultato – spiega la Allegrini -, ma è stata comunque indimenticabile a livello personale. Vivere un’Olimpiade è qualcosa di davvero indescrivibile a parole, per capirne il clima devi viverla. Anche per quella forte emozione, probabilmente, non sono riuscita a tirare fuori a Pechino le mie qualità».

Siccome Agnese è una ragazza combattiva e molto seria, si è “messa sotto”, ha lavorato tanto e ha curato soprattutto un aspetto. «Quello mentale – conferma l’atleta delle Fiamme Azzurre -, a mio modo di vedere, mi ha bloccato a Pechino. Ho lavorato molto sul mio stato emotivo affinché a Londra non debba avere il rimpianto di non aver messo in campo tutte le mie armi. In questo senso mi potrà aiutare anche l’esperienza da allenatrice (ha il brevetto di quarto livello, ndr) che mi ha fatto vedere le cose con il “distacco” di un tecnico. Ho molta fiducia nei miei mezzi e probabilmente l’esperienza della prima Olimpiade mi sarà utile, anche se alle emozioni che questo evento trasmette non ci si abitua mai, nemmeno se si è alla decima partecipazione ai Giochi». La gara di Agnese arriverà praticamente in apertura (il 28 o il 29 luglio), ma lei non vuole pensare agli obiettivi. «Non me li sono fissati – dice -, spero solo di dimostrare il mio valore».

La 30enne atleta delle Fiamme Azzurre, al di là dell’aspetto mentale, ha lavorato molto anche da un altro punto di vista. «Con il mio preparatore atletico Lorenzo Pugliese abbiamo curato molto l’aspetto fisico, vedremo il responso del campo». Ad “aiutarla” a Londra ci sarà anche un oggetto speciale. «Riti scaramantici – rimarca la Allegrini – non ne ho, ma recentemente mia sorella mi ha regalato una collanina speciale con il simbolo dei cinque cerchi e con il nomignolo “Gnò” con cui mi ha sempre chiamato. Questo piccolo oggetto mi trasmette una grande energia». La Allegrini vola alla scoperta di un nuovo mondo.

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