Verso le Olimpiadi, Simone Collio: «La nostra staffetta è da finale»

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Simone Collio arriva ai giochi di Londra 2012 con un solo obiettivo, aiutare la staffetta 4×100 azzurra a conquistare la finale. Persa l’opportunità di correre la gara individuale, il velocista di Cernusco sul Naviglio, che da anni si allena a Rieti per le Fiamme Gialle, seguito da Roberto Bonomi, si concentrerà solamente sulla staffetta, con le batterie previste per il 10 agosto e le finali per il giorno dopo.

Cosa vi aspettate dalla 4×100 ai Giochi di Londra?
«Le aspettative sono quelle di conquistare un posto in finale – spiega l’atleta -. E’ un risultato alla nostra portata, veniamo da due finali mondiali ottenute a Berlino nel 2009 e a Daegu in Corea nel 2011. A Barcellona, agli Europei del 2010, arrivò anche l’argento con il primato italiano. Molti se lo dimenticano, ma una staffetta non è la somma delle quattro frazioni, ma ci sono una serie di meccanismi da considerare. Nei prossimi giorni andremo a Montecarlo per un meeting poi andremo direttamente alle Olimpiadi».

E’ reduce da un appuntamento importante come l’Europeo. Che giudizio da alle sue gare di Helsinki?
«Se debbo analizzare la gara individuale mi regalo un 7 – commenta Simone Collio -. Sono arrivato in finale, anche se li c’è stata la squalifica, ma nella prima partenza, annullata poi dai giudici in maniera discutibile, ero riuscito a partire bene. Nella staffetta purtroppo mi debbo dare 4. E’ una gara che in questi giorni abbiamo analizzato a fondo, sappiamo dove abbiamo sbagliato e stiamo lavorando per migliorarci».

Avere al suo fianco una compagna come Ivet Lalova (atleta bulgara, oro europeo nei 100 metri e anche lei in gara alle Olimpiadi, ndr), che come lei è una velocista di livello internazionale, l’aiuta?
«Ad essere onesto sono più tranquillo. Lo scorso anno avevo una forte pressione nei suoi confronti, dal momento che lei per me era venuta a vivere in Italia, allenandosi con il mio tecnico.  Anche se è più giovane di me mi insegna molto. Nella sua carriera ha saputo riprendersi da un infortunio molto grave e tornare più forte di prima. Anch’io credo di essere un gran supporto nei suoi confronti».

Cosa ne pensa dell’esclusione di un talento come Andrew Howe dalla lista olimpica?
«Andrew per me è un amico e un compagno di allenamenti. Per me meritava di raggiungere il minimo olimpico e in condizioni diverse da quelle di Bressanone di domenica scorsa ci sarebbe riuscito. Purtroppo ci sono delle regole da rispettare».

Chi vede come favorito nella finale dei 100 metri ai Giochi?
«Scegliere un favorito è difficile… Io vedo ancora Bolt come grande protagonista, anche se il suo connazionale Blake ai Trials giamaicani lo ha battuto sia nei 100 che nei 200 metri. Per me sarà una bella lotta tra loro due e Tyson Gay».

Paolo Pizzi