Verso le Olimpiadi, dall\’Inghilterra con… una medaglia

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Marco De Nicolo sarà uno dei veterani della spedizione azzurra a Londra 2012. Il 36enne atleta delle Fiamme Gialle, campione italiano di carabina, parteciperà infatti alla sua quarta Olimpiade.

Le tre precedenti non hanno portato medaglie (miglior risultato il quinto posto ad Atene nel 2004) ma le sensazioni sono positive. E le ultime due stagioni, quelle che lo hanno accompagnato nella preparazione al torneo a cinque cerchi, sono forse le sue migliori in assoluto.

Niente che possa garantire un posto sul podio, ma numeri e indicazioni fanno ben sperare. Lui, personaggio schivo e riservato, ha ben chiaro in mente il suo obiettivo: «So quello che devo fare, in questi ultimi giorni prima della partenza (decollo previsto il 21 luglio, ndr) ci sono solo da limare alcuni dettagli – dichiara De Nicolo -. Non posso parlare di risultati, le incognite di una gara sono infinite. Però sono fiducioso e determinato a dare anche più del mio 100%. Se ci riuscirò potrò ritenermi soddisfatto, a prescindere dal piazzamento».

Finora gli allenamenti “itineranti” svolti tra Italia, Francia e Austria hanno detto che la tabella di marcia è perfettamente rispettata. La prima prova, quella della carabina da dieci metri, è prevista per il 30 luglio. A seguire, 3 agosto e 6 agosto, carabina a terra e carabina tre posizioni.

In una sola settimana ci si gioca un quadriennio di lavoro, fatica, sacrifici. Ma è un prezzo che De Nicolo vuole continuare a “pagare” ancora. «Non so se questa sarà la mia ultima Olimpiade, adesso sono troppo concentrato sulle mie prossime gare – continua l’azzurro -. Però vorrei competere ancora ad alti livelli e il fatto di trovarmi forse proprio ora nel momento migliore della mia carriera mi spinge a includere Rio De Janeiro nei miei piani. Magari se arriva l’oro a Londra smetto prima. A parte gli scherzi, adesso proviamo a tornare dall’Inghilterra con una medaglia al collo. Poi, a mente lucida e soprattutto a riposo, penserò al futuro».

Alla scelta, ovviamente, parteciperà anche la moglie Nicoletta, prima tifosa nonchè “barometro“ ufficiale dello stato di tensione e di forma di De Nicolo alla vigilia di ogni sessione di tiro.

«Lei non è solo il mio portafortuna – spiega l’atleta residente ad Arconate ma “di casa” al poligono di Legnano – è la persona che mi dà la forza di gareggiare, mi permette di trovare la concentrazione e le giuste energie nervose, mi dà la carica e scioglie le tensioni prima della prova. Una litigata il 29 luglio? – conclude de Nicolo accennando un sorriso – Non centro il bersaglio nemmeno a due metri di distanza».

Diego Cappelli