Verso le Olimpiadi, un “viaggio” con il vento a favore

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Sono in tre, con caratteristiche diverse ma un obiettivo che li accomuna: dare il massimo e figurare bene a Londra. Con il vento a favore magari. Gabrio Zandonà, Giulia Conti e Giovanna Micol fanno parte della squadra di vela che rappresenterà l’Italia agli imminenti Giochi olimpici 2012.

Per tutti loro non è la prima esperienza a “cinque cerchi”: Zandonà, in forza alla Marina Militare capitolina e campione del mondo nel 2003 a Cadice, è reduce da un decimo posto ad Atene 2004 e un quinto piazzamento a Pechino 2008.

«E’ la mia terza Olimpiade nella categoria 470 e in Inghilterra sarò in coppia con Pietro Zucchetti. Dopo due partecipazioni in crescendo spero che quella di Londra possa seguire questo trend. Fare dei pronostici è davvero difficile, i primi quindici equipaggi in gara possono tutti raggiungere la medaglia e bisogna contare anche gli outsider, che sicuramente non mancheranno».

Quello a cui il classe ‘77 ambisce per questa nuova avventura è «onorare la presenza all’Olimpiade, il massimo traguardo sportivo che si possa raggiungere. Ottenere anche un buon piazzamento è più difficile ma è ciò che ogni atleta sogna».  

Se la categoria maschile pare essere regnata dalla voglia di vincere, quella femminile non è da meno: le ladies Conti e Micol, insieme al Circolo Canottieri Aniene dal 2005, hanno il compito di riscattare quel quinto posto rimediato quattro anni fa a Pechino che ha lasciato loro l’amaro in bocca.

«Partivamo favorite ma siamo arrivate “solo” quinte – ricorda Conti, alla terza Olimpiade in carriera – ottenendo un buon piazzamento, ma non dando il massimo delle nostre possibilità. Voglio lasciare Londra senza rimpianti, dando tutta me stessa per non ripetere Pechino».

«Il sogno è arrivare a una medaglia e stiamo lavorando duramente per questo – le fa eco la compagna Micol –, ma l’importante è dimostrare il lavoro che ci ha condotte ai Giochi, facendo il possibile. Negli ultimi quattro anni sono cresciuta, sia personalmente che in squadra con Giulia, e vivrò questa mia seconda Olimpiade in maniera diversa dalla Cina, in cui ero curiosa ed emozionata».

Conti ricorda poi l’esordio ad Atene di otto anni fa: «Ero una ragazzina e le bastonate che io e Giovanna abbiamo preso in Grecia ci sono servite per arrivare all’argento mondiale a Melbourne. Ora però sono più serena e fiduciosa nel lavoro con il tecnico Gigi Picciau. Ci siamo allenate tantissimo, facendo di tutto e di più, e vogliamo far fruttare i nostri sforzi».

L’in bocca al lupo è d’obbligo.

Marco Reda