Verso le Olimpiadi, Sensini: «A Londra mi rimetto in gioco»

0
31

Per ogni atleta arriva a un certo punto della propria attività agonistica il momento di fare una pausa, per riprendere fiato, staccare  – a tempo più o meno determinato – dagli stress delle gare e dedicarsi ad altre cose.

Un anno e mezzo fa è stato anche il turno di Alessandra Sensini, velista toscana tesserata con il Cc Aniene di categoria RS-X di windsurf femminile. Ma per chi ha la passione nel cuore giunge poi il momento di rimettersi in pista, spinto da nuovi stimoli o semplicemente dalla voglia di colmare una mancanza, quella di essere a contatto con il proprio lavoro. Che per i più fortunati è lo sport.

Mossa da queste motivazioni, a quasi due anni dall’ultima medaglia conquistata (argento ai campionati del mondo di Kerteminde, Danimarca) la pluridecorata atleta di Grosseto ha scelto i Giochi olimpici di Londra 2012, al via il 27 luglio, per tornare in acqua e rappresentare la propria nazione, come rivela lei stessa: «Ho ripreso l’attività prima delle selezioni olimpiche perchè ho ritrovato le motivazioni, volevo una nuova sfida e dato che ogni quadriennio si presenta quest’occasione l’ho colta al volo. Sarà la mia sesta Olimpiade e punto a un’altra medaglia». Non che la sua bacheca ne fosse priva: in cinque partecipazioni alle Olimpiadi la Sensini ha portato a casa ben quattro podi, non riuscendo nell’impresa solo nel 1992, anno di esordio a Barcellona; dopodichè, il terzo posto ad Atlanta nel 1996, il primo oro a Sidney nel 2000, il bronzo ad Atene nel 2004 e l’argento a Pechino nel 2008.

Senza contare altri quattro trionfi mondiali e cinque titoli europei ottenuti in nove anni, tra il 1997 e il 2008. Il 2012, dunque, può essere l’anno giusto per arricchire il suo palmarès, concorrenza permettendo: «Le avversarie in grado di arrivare al podio – prosegue la campionessa azzurra – sono tante: la polacca Zoka è la favorita per la medaglia d’oro, essendo una gran velista sia con vento forte che con quello leggero. A seguire ci sono poi Israele, Spagna e Inghilterra, tutte compagini che possono fare bene e andare a premio. Per me non sarà facile ma ce la metterò tutta per tornare sul podio». Esperienza e classe, d’altronde, non le mancano. Basta dare il massimo. E crederci.

Marco Reda