Verso le Olimpiadi, Mornati: «Cerco un alloro olimpico»

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A Londra per sfatare il tabù olimpico. Niccolò Mornati, 32enne di Lecco, da oltre dieci anni è un pilastro del canottaggio italiano.

Prima con la Moto Guzzi, poi col Circolo Velico di Napoli, infine con la Canottieri Aniene (sua società attuale) ha vinto tutto quello che c’era da vincere. A febbraio 2009 è stato anche “atleta del mese” per WorldRowing.com (sito della Federazione internazionale di canottaggio) a testimonianza che nella sua carriera restano ben pochi “buchi neri”.

Uno di questi, però, è rappresentato dalla casella medaglie nelle competizioni a cinque cerchi, ancora con lo zero davanti. Tra Atene e Pechino, prima con l’otto e poi con il quattro senza, Mornati ha collezionato “soltanto” un settimo e un undicesimo posto. La sensazione, però, è che il due senza composto insieme a Lorenzo Carboncini sia finalmente in grado di centrare l’obiettivo.

«Forse non per il primo posto – precisa Mornati – perché vedo la coppia neozelandese nettamente favorita su tutte le altre, con subito dietro i vicecampioni olimpici del Canada. Poi ci siamo noi insieme ad altre nazionali: diciamo che il nostro obiettivo è il bronzo, ma non sarà facile».

Mornati e Carboncini hanno lavorato sodo per essere al meglio in vista del 28 luglio, data prevista per le batterie di qualificazione, ma soprattutto in vista delle semifinali e della finalissima in programma rispettivamente il primo e il 3 agosto. Ventiquattro giorni di preparazione a Livigno, in altura, sono serviti per affinare la spinta, dosare lo sforzo ma soprattutto per migliorare fiato e respirazione.

«Il due senza rispetto alle barche più lunghe permette di dosare lo sforzo e di lavorare più con la mente, anche se la gara dura un minuto in più – spiega l’azzurro -. Speriamo che questo ritiro serva per garantirci maggiore freschezza negli ultimi 200 metri: è lì che si decide tutto».

Mornati punta tutto sul lavoro, ma non nasconde un lato “intimo”: «Sono molto religioso – confessa il 32enne – perciò di solito prima delle gare recito una preghiera. Non so se Dio mi darà una mano anche a Londra, però continua a darmi la forza per gareggiare ad alti livelli».

E chissà che, dopo la terza Olimpiade, non ci scappi anche la quarta. In ogni caso, lui un futuro sembra averlo assicurato anche al di fuori dell’acqua grazie alla laurea in Economia, a un Master in Business Administration e al suo talento come blogger (niccolomornati.com). «Ma il mercato non aspetta certo me», conclude Mornati.

Una medaglia, magari, renderebbe il più indolore possibile una scelta che sembra già scritta.

Diego Cappelli

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