Verso le Olimpiadi: Alessia Filippi, Londra e poi chissà

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Alessia Filippi parte per la terza avventura olimpica. L’atleta romana ai Giochi di Londra sarà in gara nei 200 dorso il prossimo 2 agosto (batterie al mattino).

Una qualificazione che ha chiuso un periodo certamente non facile per Alessia, che dopo l’oro e l’argento ai Mondiali di Roma 2009, ha attraversato un momento difficile, superando un brutto infortunio alla spalla.

Dopo un lungo periodo di preparazione a Ostia e in attesa di tuffarsi in acqua nella piscina olimpica inglese (la partenza da Roma è fissata il 30 luglio), Alessia racconta le sue sensazioni e alcune perplessità su quello che sarà il suo futuro da atleta dopo i Giochi…  

«Mi viene da sorridere quando penso di aver vissuto tre Olimpiadi – spiega -. Questa molto probabilmente sarà l’ultima, anzi, quasi sicuramente… me la voglio godere al 100%. Voglio ricordarmi tutto, dal villaggio, alla preparazione, all’adrenalina prima della gara, perché saranno cose che non avrò più nella mia vita quotidiana. A Londra vado con mio marito e mia suocera».

«Dall’Europeo in poi ci siamo concentrati – aggiunge -, io e il mio allenatore Andrea Palloni, sui 200 dorso, lavorando molto su partenze e virate. Per quanto mi riguarda questa Olimpiade è molto aperta. Posso chiudere in batteria come arrivare in finale. Faccio una gara per volta. Fondamentale sarà dare tutto sin dalla mattina, non ho la possibilità di risparmiarmi in nessuna prova. Avversarie? Io non le guardo, non mi interessa. So di avere il 17° tempo in lista. Io ho sempre ragionato così, non ho mai guardato le altre».

Questa, come lei stessa ha confermato, molto probabilmente sarà l’ultima esperienza olimpica. Discorso diverso per il suo futuro come atleta, che sicuramente continuerà, anche se ancora non si sa sotto quale forma.

«Sinceramente sono stanca, ho altri progetti di vita. Ci sono problemi con il tesseramento delle Fiamme Gialle, non è un no decisivo, ma un no molto forte. La giustificazione è il mancato punteggio per il tesseramento militare. In vista dei Giochi questo non è certamente una cosa positiva. A Londra vado comunque come Fiamme Gialle, ma da civile, poi con la scadenza della stagione si vedrà».

A Londra ci sarà anche l’amica, Elena Gemo, sua testimone di nozze e compagna di allenamenti con il tecnico Andrea Palloni. «Se l’è meritato, si è allenata duramente, ha rinunciato a vivere all’Aniene e al ragazzo per allenarsi in caserma. Quattro anni fa poi era rimasta fuori dai Giochi per due centesimi. Certamente allenarmi insieme a lei mi ha dato un incentivo in più».

Paolo Pizzi

 

(Foto La Press Fabio Ferrari – per gentile concessione)