Nuovo stadio della Roma, La propaganda è una cosa, i fatti un’altra

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Ormai la notizia era su tutti i giornali: pare proprio che L'Associazione Sportiva Roma sia giunta a una conclusione individuando a Tor Vergata l'area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio, ma ovviamente come scrive il consigliere del Pdl Federico Rocca, le volontà della società devono poi trovare un riscontro nelle procedure amministrative, vale per loro come per tutti.

Infatti, prosegue Rocca «un'opera così importante Roma Capitale dovrà fare un grande lavoro e valutare attentamente il progetto che dovrà avere necessariamente alcuni requisiti: destinazione urbanistica dell'area, infrastrutture e mezzi di collegamento. Il nuovo stadio non dovrà arrecare alcun disagio alla città ma al contrario dovrà essere una risorsa in più ecco perchè è necessario fare tutte le valutazioni nelle sedi opportune».

Eppure Rocca è abbastanza perplesso su questa scelta perché non sono state prese in considerazione le aree sulla Roma-Fiumicino, un'ipotesi che era stata avanzata circa 2 anni fa. Il consigliere, che sullo sport è stato sempre particolarmente attivo, è convinto che quel quadrante abbia di tutto. Intanto strade di collegamento in un'area che non è congestionata e poi c'è già la linea ferroviaria che collega con l'aeroporto e la stazione termini. Ma se le ragioni di questa scelta hanno sicuramente hanno sicuramente dei buoni motivi, «i titoli dei giornali servono ma non bastano quindi la notizia, data per certa, tale non è, e i tifosi giallorossi non possono essere illusi. E' giusto dire la verità con serenità e trasparenza: quando la società presenterà ufficialmente il progetto allora inizierà il lavoro dell'Amministrazione Capitolina e di tutti gli organi competenti, solo dopo tutto ciò potremo dire è fatta». Insomma la propaganda, magari a ridosso delle prossime elezioni, è una cosa, i fatti ben altra.