Calcioscommesse, 26 mesi di squalifica a Masiello. Interrogato Ranocchia

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La Commissione Disciplinare ha accolto tutti i patteggiamenti proposti dalla Procura federale nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma. Due anni e due mesi di squalifica più 30 mila euro d'ammenda per il calciatore dell'Atalanta Andrea Masiello. L'ex capitano del Bari è stato deferito per sei presunti illeciti sportivi, tra cui l'autogol al derby contro il Lecce.

Due anni di squalifica invece per Alessandro Parisi con 10mila euro di multa. Quattro mesi a Bortolo Mutti, 20 mesi e 20mila euro a Marco Rossi, 3 mesi e 10 giorni per il calciatore del Pisa Marco Esposito, 2 mesi in continuazione per l'ex calciatore Filippo Carobbio (già squalificato per 24 mesi), 1 mese in continuazione per Carlo Gervasoni (già squalificato per 23 mesi).

E mentre nella capitale prosegue il processo sportivo per il calcioscommesse, a Bari va avanti l'inchiesta della giustizia ordinaria. Questa mattina, al comando provinciale dei Carabinieri, è stato ascoltato Andrea Ranocchia, ex difensore del Bari attualmente all'Inter,tirato in ballo proprio dal suo ex compagno di squadra ai tempi del Bari, Andrea Masiello e accusato di frode sportiva in riferimento ad un'unica partita, Salernitana-Bari (3 a 2) del 2009, campionato di serie B. A quanto si apprende, il difensore si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Oggi, infine, si passa anche all'inchiesta di Cremona: fra i protagonisti ci sono gli juventini Bonucci e Pepe, che devono rispondere rispettivamente di illecito e omessa denuncia per la gara Udinese-Bari del campionato 2009/2010.

Il Lecce rischia la retrocessione in Lega Pro, coinvolti anche Bologna, Sampdoria e Udinese.