Calcio, Bojan: ho detto subito sì al Milan e sono qui per restare

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"Alla Roma ho giocato poco e arrivare al Milan è un passo avanti per me. Sono qui per restare". Ha voltato pagina ed è pronto per cominciare la nuova esperienza in rossonero, l’ormai ex attaccante giallorosso Bojan Krkic.

Lo spagnolo stamattina ha svolto la prima seduta di allenamento con la squadra e nella sua prima conferenza stampa da giocatore del Milan dice di voler convincere il suo nuovo club a riscattarlo dal Barcellona. "Sono qui per restare e non ho esitato a dire sì", spiega il giocatore. "Il Milan -prosegue- è una società con grande storia, andavo matto per Inzaghi". Il “diavolo” ha puntato su di lui dopo le molte cessioni illustri di quest'estate, fra cui quelle particolarmente dolorose di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg.

La pressione dell'ambiente non lo spaventa. "Non ho paura di niente, neanche di arrivare qui dopo Ibrahimovic", assicura Bojan, secondo il quale non tutto è da buttare nella sua breve esperienza con la Roma. "Non è stato un anno facile a Roma -ammette- ma ho imparato tanto. Voglio far bene e aiutare la squadra. Voglio rimanere qui dopo il prestito". Il trasferimento a Milano non è stato un trauma, anzi. "Fin dal primo giorno qui è stato incredibile. La squadra mi ha accolto benissimo", dice Bojan, acquistato dal Milan nel giorno del suo compleanno. "Arrivare a Milano è stato il regalo più bello". Nel Milan indosserà una maglia speciale per i tifosi, la n.22 lasciata libera da Nocerino e in passato appartenuta a Kakà. "Ho preso il 22 perchè ho appena compiuto 22 anni", spiega. "Kakà ha fatto la storia con questo numero, è un simbolo per la gente ma non c'è niente di strano, è pur sempre un numero".

Nessuna analogia fra il Milan e il Barcellona. "Un club come il Milan -dice- non deve imitare il gioco del Barcellona. Il Barca mi ha dato tanto sia nel calcio che non e tutte queste cose mi aiuteranno a restare in una grande squadra come il Milan". Non è la prima volta che si trova a giocare fra grandi campioni. "Ho fatto 4 anni dove ho sognato tanto, giocare con Messi, Iniesta e Xavi mi è servito molto. Guardiola? Non l'ho sentito", risponde parlando dell'ormai ex tecnico 'blaugranà. Poi rivela: "Qualcuno del Barcellona mi ha detto che voleva venire qui, ma non posso dire di chi si tratta. Parlo spesso con loro e sono molto contenti per me. Qui c'è tanta qualità, dobbiamo lavorare tanto ogni giorno per vincere. Qui ci sono grandi attaccanti, posso giocare con tutti: deciderà il mister. Posso giocare ovunque in attacco, io -sottolinea- voglio giocare e basta".