Calcio/nazionale, Osvaldo: non meritavo di andare agli europei

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Due gol che sono due spot per la nostra Serie A, un campionato che Pablo Daniel Osvaldo andando un po’ controcorrente definisce “ogni anno più bello e competitivo”. Dopo la spettacolare sforbiciata con il Catania, domenica a Milano l'attaccante della Roma si è ripetuto con un pregevole “cucchiaio”, un gol che ha fatto salire ulteriormente le sue quotazioni, ma che non è stato decisivo per la chiamata in Nazionale.

Prandelli infatti aveva già deciso di inserirlo nella lista dei convocati diffusa prima del match del Meazza e, dopo questo esaltante avvio di stagione, in molti si aspettano che possa partire nell'undici titolare che venerdì affronterà la Bulgaria: “Non so se giocherò – ha ammesso in conferenza stampa – me lo auguro ma sono domande che dovete fare al mister. Se dovessi scendere in campo dal primo minuto sarei molto felice. Sono partito bene in campionato e sono contento per questa convocazione, ora dovrò dimostrare che sono all'altezza di giocare in Nazionale. Io leader? No, ci sono campioni che sono dei leader e noi giovani con meno esperienza dobbiamo seguire loro”.

Cesare Prandelli ha spiegato di non averlo convocato per l'Europeo perchè lo aveva visto un po’ nervoso nel finale della scorsa stagione, lui ammette candidamente di aver condiviso la mancata chiamata ma non vuole passare per un giocatore ribelle: “Il mister ha dimostrato stima nei miei confronti e anche se non sono andato all'Europeo ho pensato sempre alla Nazionale. L'anno scorso nelle ultime giornate di campionato non stavo al meglio, non ho fatto delle prestazioni all'altezza e quindi – ha ammesso Osvaldo – credo sia stato giusto che non sia andato all'Europeo. Mi dipingono come un ragazzo cattivo ma non lo sono, anche se talvolta posso commettere degli errori e per questo dovrò cambiare atteggiamento. Sono migliorato caratterialmente negli ultimi anni, anche se ancora devo cambiare tante cose”.

Da un numero dieci a un altro, da un compagno di squadra come Francesco Totti a un compagno in Nazionale come Sebastian Giovinco per Osvaldo la musica non cambia: “Totti è un grande, come persona e come calciatore. È il compagno più forte con cui abbia mai giocato, vede delle cose che noi comuni mortali non vediamo. Anche giocare al fianco di Giovinco è molto più semplice per un attaccante, ci conosciamo da tempo e penso che potremo fare bene insieme”. L'ultima battuta è su Alessandro Del Piero: “Dispiace che vada via dall'Italia, è un grandissimo giocatore”. (asca)