Calcio, l\’Italia vince ma non convince: 2-0 a Malta

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A Modena l'Italia batte 2-0 Malta e trova la prima vittoria nelle qualificazioni ai Campionati del Mondo del 2014, portandosi a quota quattro punti in classifica dopo il pareggio di venerdì scorso in Bulgaria.

Chi si aspettava una goleada si è però dovuto ricredere e se è vero che gli Azzurri hanno rischiato poco o niente contro una squadra ben messa in campo da Ghedin, è altrettanto vero che l'Italia non è riuscita a mostrare quella brillantezza che ha caratterizzato le prestazioni della squadra anche agli Europei di Polonia e Ucraina.

Decisivi i gol di Mattia Destro al 5' e di Federico Peluso a tempo scaduto, entrambi al primo centro con la maglia della Nazionale maggiore. Prandelli ha confermato quanto anticipato alla vigilia schierando una difesa a quattro, con Marchisio, Pirlo e Nocerino in mezzo al campo e Diamanti a ridosso del tandem Osvaldo-Destro. Fiducia in avanti quindi ai due attaccanti della Roma, già in campo insieme nel finale della gara di Sofia. E se Osvaldo era stato protagonista con la Bulgaria, sono bastati cinque minuti a Mattia Destro per candidarsi a uomo copertina con Malta. Lancio filtrante di Marchisio e tocco vincente sotto porta del numero venti azzurro. Trovata la rete del vantaggio l'Italia ha iniziato a controllare il match, puntando sul possesso palla e su una manovra avvolgente e quasi mai frettolosa, consapevole del rischio di voler “strafarè su cui Prandelli aveva messo in guardia la squadra nella conferenza della vigilia. Al 12' Diamanti ha chiamato alla deviazione in angolo Hogg con una punizione velenosa dal limite dell'area e un minuto più tardi è stato Osvaldo a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa al lato sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Pirlo.

Al 17' un altro lancio illuminante di Marchisio ha messo Osvaldo nelle condizioni di involarsi verso la porta, ma l'attaccante è stato fermato all'ultimo momento da un disperato intervento difensivo. L'Italia ha continuato a controllare agevolmente la partita, faticando però a trovare spazi nell'affollata area di rigore avversaria e al 33' Malta si è affacciata per la prima volta dalle parti di Buffon con un tiro dalla distanza di Briffa deviato in angolo. Azzurri in vantaggio all'intervallo pur senza entusiasmare. Nella ripresa il debuttante Insigne ha preso il posto di Diamanti e il fantasista del Napoli ha subito strappato gli applausi del pubblico del Braglia con alcune giocate delle sue. Con Malta schierata in fase difensiva con undici giocatori nella propria metà campo, l'Italia ha faticato a creare occasioni da rete e al 24' Prandelli ha deciso di giocare la carta Pazzini richiamando in panchina Osvaldo. Alla mezzora proprio Pazzini ha avuto sui piedi il pallone del raddoppio, ma a pochi passi dalla porta ha spedito a lato un pregevole assist di Insigne. L'Italia è riuscita ad allargare con più facilità il gioco sulle fasce senza però collezionare nitide occasioni da gol. E così il 2-0 è arrivato solo a tempo scaduto, con un colpo di testa di Federico Peluso, pronto a correggere in rete un calcio d'angolo di Pirlo regalandosi il primo gol con la maglia della Nazionale e chiudendo definitivamente il match.

Il Ct Cesare Prandelli, al termine della gara, ha ammesso che si doveva e si poteva fare molto di più. “Nel secondo tempo siamo andati meglio, giocando con più ordine e trovando la profondità. In questo momento – ha affermato – non siamo brillantissimi, settembre è sempre un mese difficile e dobbiamo trovare le certezze che avevamo. Nel primo tempo ci sono state situazioni che vanno lette e di cui faremo tesoro, le due punte possono far fatica così come se non ha spazi può faticare il trequartista. Se Insigne ha dato la scossa? Sì, ci siamo messi larghi e abbiamo fatto quello che dovevamo fare”.

Soddisfatto Mattia Destro che ha trovato in appena 5 minuti il suo primo gol con la maglia della Nazionale maggiore: “Una bellissima soddisfazione, in Bulgaria – ha detto – non ero riuscito a fare gol anche se avevo avuto due occasioni e speravo di poter segnare oggi. Per un attaccante è facile giocare con certi compagni che in ogni momento possono metterti la palla davanti alla porta. Abbiamo giocato con una squadra chiusa ed era difficile penetrare la difesa. (asca)