AS Roma, Cochi: per stadio area Tor di Valle è in pole position

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“Tra pochissime settimane ci sarà un appuntamento per questa famosa short list. Ho presentimenti che ci sia Tor di Valle ma non ho mai parlato di altre zone, la legge sugli stadi tarda ad arrivare, alla Camera hanno fatto tutto, al Senato si è arenata, l'amministrazione ce l'aveva nel programma il tema stadio, non è colpa dell'amministrazione, perchè poi i soldi sono privati. Se ci ha provato Viola, poi Sensi ognuno fa il proprio resoconto, la Roma ci sta mettendo del suo”. Lo ha detto Alessandro Cochi, delegato alle politiche sportive del Comune di Roma, intervenuto ai microfoni di “Te la do io Tokyo” su Centro Suono Sport per parlare del progetto del nuovo stadio dell'As Roma.

Per Tor di Valle, che pare in pole position, bisogna però pensare alle infrastrutture. “Dire in pole position – ha precisato Cochi – non è giusto che lo dica io ma la proprietà, l'ipotesi Tor Di Valle ci potrebbe stare anche se ci sono problemi legati all'urbanistica. Poi bisogna vedere il progetto, con il senno del poi butti giù quello che è l'Ippodromo e fanno una situazione di strade, le aree che portano in due ore 55 mila persone. È una zona centrale ma non impossibile, è anche vero che se nessuno presenta il progetto possiamo parlare di tante cose”.

“La Roma ha cambiato proprietà, è un progetto che aspettiamo da tanto, se ci si mette 1-2 settimane di più per fare le cose serie – ha osservato – non casca il mondo. Se la giunta Alemanno concretizzasse l'individuazione saremmo già un passo avanti”.

Entro quanto possono fare amministrazione straordinaria per decidere sullo stadio, prima delle elezioni? “Fino a 60 giorni prima delle elezioni, c'è poi un regime commissariale per le urgenze ma non penso ci rientri lo stadio, per un minimo di esperienza per quello che ho visto, per me non è una gara a chi arriva prima tra Roma e Lazio, ci eravamo visti prima della tournee in America, mi permetto di dire – ha concluso Cochi – che la Roma sta facendo sul serio”.