Roma, dirigenti pronti a confronto con Zeman e squadra

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Peggio di così non poteva andare. Come il peggiore degli incubi. Si sono risvegliati così i tifosi della Roma che attendevano la partita di sabato contro la "nemica" numero uno dall'inizio del campionato. La sfida di Zeman alla Juve si conclude con una disfatta che ricorda tanto il 4-0 subito a Torino lo scorso anno. Peggio di così non poteva iniziare. C'è da correre ai ripari e l'appuntamento è fissato per martedì pomeriggio a Trigoria.

La ripresa degli allenamenti in casa Roma coinciderà col confronto tra dirigenza, tecnico e giocatori. La batosta di Torino contro la Juventus e un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, hanno convinto il direttore generale Franco Baldini e quello sportivo Walter Sabatini a prendere la parola nello spogliatoio giallorosso. Dopo sole sei giornate di campionato è infatti già tempo di discorsi e faccia a faccia, che vedranno protagonista anche Zeman, difeso dalla società e pronto a far sentire anche la sua voce alla squadra. Per fare il punto della situazione, prepararsi all'arrivo del presidente Pallotta dagli Usa e al discorso da fare a Totti e compagni, Baldini e Sabatini si sono confrontati già lunedì a Trigoria.

Nell'occhio del ciclone, oltre a tanti giocatori, anche dirigenti e proprietà americana. Un'altra gatta da pelare, poi, potrebbe arrivare dalla gara prima rinviata e poi vinta a tavolino col Cagliari. Il presidente dei sardi, Cellino, ha infatti ribadito che a suo parare la partita «si deve rigiocare per il bene del calcio e dello sport». Una posizione che a Trigoria, leggendo le motivazioni che hanno portato il giudice sportivo ad infliggere al Cagliari la sconfitta per 0-3 a tavolino, faticano a comprendere. Per la Roma forse si può già parlare di crisi. La mano di Zeman non si vede e il tecnico ammette che la squadra non applica le sue idee. I giovani non si vedono e il rientro di Perrotta che era stato messo fuori squadra, sembra essere il segno della disperazione e di un mercato evidentemente ancora una volta non all'altezza. Ci sarà moltissimo da lavorare.

E Daniele De Rossi nell'analisi è impietoso e smentisce il suo allenatore: «Basta parlare di scudetto, sarà un miracolo arrivare terzi». Errori difensivi mai visti, assenza di personalità, zero tagli, zero sovrapposizioni. I tifosi preoccupati si interrogano: cosa sta succedendo alla Roma? Peggio di così non può andare.