A Pescara con il dubbio Ederson

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I due successi contro Siena e Maribor hanno riportato entusiasmo nella squadra e adesso c’è da confermare il terzo posto in campionato e proseguire l’avventura in Europa League.
 
L’inizio di Petkovic è incoraggiante, ma è presto per sognare come ha ribadito Lotito: «Ci piacerebbe arrivare in fondo alla competizione. Ripeto sempre che non vendiamo sogni, ma solide realtà quindi viviamo alla giornata e vediamo».
 
Prima della sosta un’ultima fatica attende i biancocelesti sul campo di un Pescara in serie positiva da tre turni. Ad accendere l’incontro anche la rivalità fra le tifoserie, con gli abruzzesi che riferiscono di aspettare questo match da venti anni.
 
I presidenti Lotito e Sebastiani hanno stemperato la tensione gettando acqua sul fuoco, ma per domenica il prefetto ha chiesto alla polizia di schierarsi in tenuta antisommossa.
 
Tornando al campo, Ederson si è presentato al meglio ai suoi nuovi tifosi. Due match all’Olimpico dall’inizio e altrettanti gol, ma anche numeri di alta scuola e prestazioni ben oltre la sufficienza hanno ammaliato il pubblico.
 
Il brasiliano predica calma, ma ammette di voler continuare così: «Stiamo andando bene con due risultati utili con il Panathinaikos possiamo qualificarci».
Il brasiliano, però, ha accusato un problema muscolare anche se lui stesso ha aggiunto: «Non voglio fermarmi ora».
 
Se il centrocampista non dovesse farcela, è pronto Mauri, rimasto in panchina in coppa, mentre dovrebbero rientrare Ledesma e Klose dopo il turno di riposo concessogli. 
 
Antoniomaria Pietoso