Pescara-Lazio 0-3, tutto facile per i biancocelesti

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Nella corsa scudetto la Lazio c’è. Tutto facile per la squadra di Petkovic che all'Adriatico conquista tre punti con un perentorio 3 a 0 contro un Pescara a dir poco arrendevole. Di Hernanez e Klose  (doppietta) le marcature biancocelesti.

Chiaramente soddisfatto il tecnico Petkovic: "Questa Lazio può arrivare lontano, ma per farlo dobbiamo ancora migliorare senza porci particolari traguardi: il nostro obiettivo è il presente, quindi vincere partita dopo partita e migliorare giorno dopo giorno". “Abbiamo disputato un primo tempo da grande squadra – ha spiegato l’allenatore biancoceleste a Mediaset Premium – mentre nel secondo abbiamo gestito il risultato e le energie. Stiamo facendo bene, ogni vittoria porta felicità, ma chiede altre vittorie". 

Petkovic si è quindi soffermato sulle prestazioni dei singoli: "La Lazio senza Klose ha già dimostrato di essere un'ottima squadra, anche se i campioni come lui servono sempre per avere ambizioni importanti. L'esclusione di Zarate è stata una scelta tecnica, dipende da lui se vuole mettersi a disposizione, spero di recuperarlo perché voglio un gruppo compatto". Una considerazione ribadita e ampliata anche ai microfoni di Sky: "Spero di recuperare tutti i calciatori a disposizione – ha sottolineato – anche gli infortunati come Radu perché ognuno deve dare il proprio contributo. Non siamo ancora al cento per cento, ma l'importante è continuare a giocare in questo modo. Mi ha fatto piacere vedere tanti calciatori diversi negli ultimi 16 metri: chi arriva davanti al portiere non è importante, ma cambiando spesso posizione possiamo mettere in difficoltà l'avversario. Dobbiamo forse sfruttare un pò meglio le opportunità create, come nel secondo tempo, ma dopo 7 partite in 21 giorni qualcosa si può perdonare ai ragazzi. L'importante è mantenere la stessa mentalità vincente".

Infine Petkovic ha parlato della propria situazione: "Mi fa piacere essere definito oggi un allenatore rilevazione – ha confessato – ma certo non mi faceva piacere la situazione d'inizio stagione. Ora però dobbiamo rimanere con i piedi per terra. La differenza tra il campionato italiano e quello svizzero non è grande dal punto di vista dell'organizzazione e della mentalità, anche se qui la pressione è più alta e bisogna saperla gestire".