Zeman sulla difensiva: «Cambiare modulo? Sono soddisfatto del gioco espresso»

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«Abbiamo giocato male solo a Torino, quindi perché cambiare modulo quando sono soddisfatto, anche se solo parzialmente, di come gioca la mia squadra?». A poche ore da Roma-Palermo, a circa tre giorni dalla sconfitta di Parma e a 24 ore dalle parole di Walter Sabatini che, venerdì sera, in un'intervista a Roma Channel ha preferito non rispondere alle domande sul suo futuro, Zdenek Zeman si difende.

«Contro i ducali – ha detto ieri il tecnico in conferenza stampa – non abbiamo giocato a calcio per via della pioggia e, al netto delle decisioni arbitrali, ritengo che la Roma abbia sempre giocato bene in questa stagione tranne che a Torino. Il nostro problema semmai è la tenuta per tutti i novanta minuti».

Che sia sincero o no dunque, mister Zeman respinge ogni accusa riguardo il modulo tattico che finora, escludendo lo 0-3 a tavolino di Cagliari, conta 19 gol fatti e altrettanti subiti, con 14 punti in 10 partite e un settimo posto che ha deluso anche le meno rosee aspettative.

Contro il Palermo, ultima gara prima del derby spartiacque di domenica prossima, Zeman si affiderà perciò ai suoi uomini. In porta ci sarà Goicoechea, mentre la linea difensiva sarà composta da Piris, Marquinhos, Castan e Balzaretti (che ha bruciato le tappe recuperando dall'infortunio alla coscia). A centrocampo rientra Tachtsidis nel ruolo di regista, che sarà affiancato con tutta probabilità da Bradley e Florenzi. Fuori De Rossi, che ha saltato gli ultimi due allenamenti, e Pjanic, che non sembra avere le carte in regola per rubare il posto proprio al numero 48 giallorosso. In attacco, a meno di clamorosi ripensamenti, ancora spazio al tridente formato da Totti, Osvaldo e Lamela.

Vincenzo Nastasi