Destro, il nuovo volto dell’attacco giallorosso

0
22

Con Destro in rampa di lancio e uno Zdnek Zeman “rivisitato”, la Roma è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio a Trigoria in vista della prossima trasferta a Siena. Nella seduta pomeridiana è rientrato in gruppo Stekelenburg, mentre erano assenti Totti, Lamela, Marquinhos, Osvaldo, Taddei, Florenzi e Balzaretti, oltre a Castan e Dodò che hanno abbandonato anzitempo l’allenamento.

Dopo la vittoria di Pescara però, arrivata in maniera abbastanza rocambolesca con la Roma che si è spenta già dopo il vantaggio al 5’ del primo tempo e che ha chiuso la partita arroccata in difesa, rischiando anche di prendere gol, sono due gli argomenti che tengono banco nelle discussioni fra tifosi e addetti ai lavori. In primo luogo, il “risveglio” di Destro.

Dopo il gol e l’espulsione contro il Torino, infatti, per tutta la scorsa settimana si era parlato del suo possibile impiego come sostituto di Lamela, speculando sul fatto che, qualora gli fosse stato preferito Nico Lopez, si sarebbe consumata la definitiva rottura con Zeman. A Pescara, invece, il giovane attaccante ha giocato dal primo minuto, segnando il gol vittoria e rendendo ancor più evidente con il suo impegno la prestazione mediocre del compagno di reparto Osvaldo. Ora, per la prossima gara contro il Siena, Mattia sta preparando il gol dell’ex, per dimostrare di poter stare in questa Roma e di non essere, come spesso è stato definito nell’ultimo periodo, solo una «giovane promessa per il futuro».

Sul versante tecnico invece, il ritorno di Zeman a Pescara è stato non solo lo spunto per raccontare le «emozioni – parole del boemo – provate nel tornare all’Adriatico», ma anche per mettere in luce degli accorgimenti tattici diversi. «Abbiamo concluso la gara – ha detto infatti Zeman in conferenza stampa dopo la partita – mettendo due centrocampisti in più per contrastare l’arrembaggio del Pescara sbilanciato in avanti».

Parole in palese contraddizione con lo spirito battagliero e sempre votato all’attacco del boemo, che hanno tradito un’attenzione alla difesa del risultato inusuale quest’anno per la squadra giallorossa. Una prestazione come quella di domenica scorsa perciò – squadra spenta e con calciatori non adatti al modulo – non basterà probabilmente per battere il Siena di Serse Cosmi (che ha avuto modo di studiare la Roma assistendo dal vivo alla gara contro il Torino), ma questo ritrovato pragmatismo potrebbe essere un valido alleato per completare, per la prima volta in stagione, un “trittico” di gare abbordabili.

Vincenzo Nastasi