La seconda giovinezza di Giuseppe Biava

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La Lazio ha sfruttato al meglio il fattore campo e ha steso un’Udinese quasi irriconoscibile, prendendosi anche una parte di rivincita sui friulani che negli ultimi due anni le avevano negato l’accesso alla Champions.

Nel 3-0 firmato Gonzalez, Klose e Hernanes, i capitolini si sono resi protagonisti di una splendida prestazione. Oltre ai tre marcatori sono molti i calciatori che hanno reso al meglio: Mauri è stato autore di due assist, Cavanda si è confermato dopo il buon match contro il Tottenham, ma in particolare Giuseppe Biava si è messo particolarmente in luce. Il centrale biancoceleste sta vivendo un’autentica seconda giovinezza in questa stagione con prestazioni costantemente positive e ben oltre la sufficienza.

In molti, tifosi e addetti ai lavori, hanno storto la bocca quando a gennaio del 2010, con la Lazio invischiata nella lotta per non retrocedere, il presidente Lotito si assicurò l’allora centrale del Genoa. La prima parte della sua avventura in biancoceleste fu tra alti e bassi e non sembrava destinato a restare nella capitale. Mano a mano che gli obiettivi di mercato svanivano, Ivanovic e Lugano su tutti, il bergamasco si guadagnava la fiducia di Reja e diventava titolare inamovibile al fianco di Dias. Nelle ultime due stagioni il numero 20 biancoceleste ha dimostrato tutto il suo valore, ma il vero picco per lo stopper è però arrivato in questa prima parte di stagione sotto la guida di mister Petkovic grazie al quale sta dando il meglio di sè. Il centrale bergamasco è arrivato tardi nel calcio che conta esordendo solo a 27 anni in Serie A nel Palermo di Guidolin, ma adesso sembra intenzionato a non voler smettere. Il suo contratto scade alla fine della stagione, ma a seguito delle sue prestazioni è probabile che la società decida di prolungare l’accordo con il giocatore.

Intanto la squadra ieri ha svolto lavoro di scarico in palestra e piscina a causa delle condizioni meteorologiche e oggi si ritroverà alle 15 per preparare il match contro il Parma in programma domenica allo stadio Olimpico. Contro i gialloblu oltre a Dias e Brocchi, che ne avranno per un altro paio di settimane, non ci sarà Tommaso Rocchi che si è fratturato il quinto metacarpo della mano e dovrà portare un gesso per circa trenta giorni, cosa che lo terrà lontano dai campi da calcio per un mese. Infine, passando al settore giovanile, la Primavera di Bollini ha perso 3-1 a Napoli nell’andata degli ottavi di Coppa Italia di categoria. Ma la rete di Rozzi lascia qualche speranza ai capitolini nel match di ritorno fissato a Roma per l’8 dicembre.

Antoniomaria Pietoso