Scelte che premiano: cinquina giallorossa

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Dopo la netta affermazione in Coppa Italia (3-0 ai danni dell’Atalanta martedì sera), i giallorossi si sono ritrovati ieri pomeriggio a Trigoria per preparare la gara di domenica contro il Chievo. Assenti dalla seduta Balzaretti e Destro, entrambi alle prese con i traumi contusivi rimediati in coppa, oltre a Taddei.

Ma la quinta vittoria consecutiva tra campionato e “cup” nazionale non ha restituito ai tifosi della Roma solo la gioia di aver finalmente inanellato una striscia di risultati positivi. La gara di martedì, ma soprattutto la vittoria contro la Fiorentina di sabato scorso, hanno finalmente svelato le scelte, si spera definitive, di Zdenek Zeman.

Con tutti i calciatori a disposizione infatti (tranne forse il solo Lamela, convocato ma non al 100%), contro i viola il tecnico boemo ha deciso di schierare la stessa formazione che aveva vinto una settimana prima a Siena: quella che gli dà maggiori garanzie. Ed ecco quindi che, in porta, è stato confermato Gioicoechea, sostituito solo in coppa da Stekelenburg, mentre in difesa è ormai consolidato il quartetto composto da Piris, Marquinhos, Castan e Balzaretti. A centrocampo, fiducia a Tachtsidis che, con le dovute proporzioni, non ha certo fatto rimpiangere nel ruolo di regista il Daniele De Rossi visto contro l’Atalanta in Coppa Italia. Ai lati invece, Florenzi e Bradley.

La più grande novità però si è vista in attacco. Miralem Pjanic, da oggetto misterioso e poco funzionale al gioco di Zeman, è infatti rientrato da protagonista. Schierato nel tridente offensivo con Siena e Fiorentina oppure da intermedio di centrocampo con l’Atalanta, il trequartista bosniaco ha trovato la sua dimensione. Insieme a Totti forma infatti quella coppia di registi d’attacco capaci di rifornire di palloni Osvaldo o Destro e, contro i nerazzurri, un assist e un gol da centrocampista lo hanno finalmente ricompensato dei sacrifici patiti a inizio stagione, quando Zeman non lo vedeva e tantomeno lo schierava.

È per questo che, con tutta probabilità ed escludendo Lamela che è stato fuori solo perché infortunato, contro il Chievo non sarebbe una novità rivedere, pur con qualche aggiustamento, gli uomini che nelle ultime giornate hanno dato più soddisfazioni a Zeman.

Chi invece tornerà in panchina, non per demeriti ma a causa di una carta d’identità che gli consente di aspettare anche qualche anno, è Alessio Romagnoli. Il giovane difensore di Anzio, 18 anni a gennaio, ha infatti esordito martedì sera contro l’Atalanta fornendo una prestazione addirittura migliore dell’esperto compagno di reparto Nicolas Burdisso.

Vincenzo Nastasi