Carrizo blinda la porta: biancocelesti ai quarti

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Una Lazio meno bella del solito supera solo ai calci di rigore un Siena che sbaglia nel non chiudere il match quando ne ha avuto l’occasione. Petkovic fa un ricco turnover e si presenta senza otto undicesimi della formazione titolare e fa esordire Carrizo (nella foto) e Diakite, entrambi in scadenza di contratto e vicini all’addio.

Primo tempo molto noioso con le due squadre che pensano più a non prenderle che a darle. Unico brivido, una conclusione di Floccari su cui Farelli. Anche la ripresa è sugli stessi ritmi blandi, ma si accende al 55’ quando il Siena colpisce di rimessa: Carrizo si supera su Larondo, Ciani allontana ma il suo rinvio rimbalza su Cana e la palla termina in rete per la più classica delle autoreti. I biancocelesti faticano a reagire e appaiono meno lucidi e più frettolosi del solito. Petkovic prova a svegliare i suoi e butta nella mischia Mauri, Ledesma e il giovane Rozzi.

I toscani sfiorano anche il raddoppio, ma Carrizo nega la gioia del gol a Larrondo. Quando tutto sembra finito, la Lazio riemerge dalla fossa grazie a Ciani che, a trenta secondi dalla fine dei cinque minuti di recupero, impatta al meglio un cross di Cavanda dalla destra e spedisce il match ai supplementari. L’insperato pareggio non sveglia i capitolini che anzi rischiano di capitolare sotto i colpi di Reginaldo, tiro alle stelle, e Vergassola, su cui ancora Carrizo si supera. Non accade altro e si vai ai calci di rigore. Dagli undici metri la spuntano i biancocelesti grazie a un super Carrizo che si supera e respinge i tiri di Larrondo e Vergassola, mentre i capitolini sono infallibili con Mauri, Ledesma, Floccari e Kozak. «Sono contento – commenta lo stesso portiere argentino in zona mista al termine del match -. Nei rigori uno si tuffa e fa una scelta e questa volta ho fatto quelle giuste. Futuro? Voglio finire il mio contratto. So che Marchetti è il titolare e Bizzarri il secondo. Io mi alleno e voglio mantenere questo rapporto con la società».

Soddisfatto anche il patron Lotito: «Abbiamo vinto soffrendo. Siamo stati bravi a qualifarci anche in una giornata in cui la prestazione non è stata delle migliori». Felice anche Cana, il suo autogol alla fine non è stato decisivo: «Siamo soddisfatti. Abbiamo dimostrato negli ultimi minuti quanto teniamo a questa competizione. Chi gioca meno in campionato può essere fondamentale nelle Coppe. Ora sfidiamo il Catania e proviamo ad andare avanti per raggiungere la finale». Mister Petkovic, infine, vede il bicchiere mezzo pieno: «L’importante era passare il turno. Adesso speriamo il 9 gennaio di fare un bel regalo ai tifosi per i 113 anni della società».

Antoniomaria Pietoso