Petkovic mischia le carte: «Faremo esperimenti»

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Sessantacinque giorni dopo il pesantissimo 4-0 subito al Massimino, la Lazio ritrova il Catania stasera all’Olimpico per i quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti da allora non si sono mai fermati e hanno ottenuto undici risultati utili consecutivi: nove vittorie e due pareggi tra campionato e coppe.

La squadra di Petkovic è diventata una vera schiacciasassi capace di sfruttare al massimo le proprie caratteristiche e di essere glaciale e cinica nei momenti critici. Soprattutto è la costanza di rendimento e la regolarità di risultati l’autentica novità per l’ambiente biancoceleste, abituato a grandi picchi e ad altrettanti tonfi nei momenti clou.

Il tecnico bosniaco ha presentato il match nella conferenza stampa della vigilia, ma è inevitabile parlare del campionato e dei soli cinque punti che separano i biancocelesti dalla vetta: «Scudetto? Ne parlerò solo quando lo avremo vinto matematicamente. Non mi interessa chi è avanti e chi dietro. Pensiamo a noi stessi, lavoriamo per migliorare e ottenere più punti possibili. Alla fine i risultati ci daranno ragione o meno». Poi il mister torna al match contro gli etnei e a come quella sconfitta abbia cambiato la stagione: «Dopo sono avvenute piccole scosse che non si possono spiegare, ma che rinforzano l’orgoglio dei giocatori, del gruppo e danno una scossa a tutti per farli impegnare di più».

Probabile il turnover e qualche esperimento come la difesa a 3 e l’attacco a due punte in questo match di Coppa. «Faremo degli esperimenti – conferma Petkovic -. I tre centrali difensivi possono essere utili anche in attacco sulle palle inattive. Floccari vicino a Klose? Quando serve maggiore movimento prediligo lui a Kozak, dipende dai match. Portiere? Giocherà uno tra Bizzarri e Carrizo».

La Coppa Italia è un obiettivo reale per la Lazio ed è probabile che Petkovic mischi un po’ le carte rilanciando Cavanda, Brocchi, Floccari e Diakite che hanno avuto meno spazio finora. A rovinare l’atmosfera è arrivata una sanzione (15mila euro di multa) per i “buu” razzisti rivolti a Ibarbo sabato all’Olimpico partiti da un piccolo gruppo di tifosi, fischiati dal resto dello stadio.

Antoniomaria Pietoso