QUI ROMA – Centrocampo? Termometro di equilibri

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E’ tempo di bilanci in casa Roma dopo la chiusura del girone di andata. Mentre infatti la squadra tornava ad allenarsi ieri pomeriggio dopo la sonora sconfitta di Napoli, grafici e calcolatrici tracciavano il primo consuntivo stagionale dei ragazzi di Zeman, regalando ai tifosi numeri non certo incoraggianti al giro di boa del campionato.

Dopo 19 partite, la Roma ha collezionato infatti 32 punti (di cui 3 assegnati dal giudice sportivo dopo Cagliari) e si trova al sesto posto in classifica, con cinque lunghezze di distacco dal terzo, l’ultimo utile per raggiungere la Champions League. Un punto in più dunque per Zeman (con quelli ottenuti a tavolino) rispetto all’esperienza dello scorso anno di Luis Enrique, con la conferma del trend delle squadre del boemo: sono 43 infatti i gol segnati dalla Roma (sempre comprensivi di quelli di Cagliari) e 33 quelli subiti, che si trasformano però, al netto delle decisioni del Palazzo, nella contraddizione tra il miglior attacco della Serie A (con la Juventus) e la peggior difesa del campionato.

Molte le reti subite, a causa di un atteggiamento troppo votato all’attacco, che ha riservato qualche gradita sorpresa, come la posizione atipica di Totti e Pjanic, ma ha anche rispolverato la vecchia certezza che le partite di calcio si vincono a centrocampo. Ed ecco che, con ben 8 combinazioni diverse di calciatori su 19 partite (un terzetto centrale cambiato ogni due gare circa), proprio il centrocampo risulta essere il termometro delle prestazioni e degli equilibri giallorossi.

La mole di gioco prodotta dalla Roma, che privilegia come da tradizione zemaniana la fase offensiva a discapito di quella difensiva, necessita una copertura in mediana che solo calciatori dinamici e veloci possono garantire. Infatti, come lo stesso tecnico del Napoli Mazzarri ha confermato dopo la disfatta del San Paolo, «spesso i giallorossi attaccano senza equilibrio», come a dire che, privilegiando la qualità di Pjanic e De Rossi a dispetto della corsa di Florenzi entrato solo a gara in corso, la squadra di Zeman si espone troppo spesso ai contropiede avversari.

Senza copertura in mediana infatti, le statistiche parlando chiaro: la Roma vince solo con Bradley e Florenzi titolari, due corridori attenti alla fase difensiva. Sei vittorie su 9 sono targate dal duo italo-americano in posizione intermedia e le uniche eccezioni, che hanno visto comunque la presenza di almeno uno dei due, sono state le vittorie con Inter, Genoa e Milan: tutte squadre in crisi al momento di affrontare i giallorossi.

Vincenzo Nastasi