«I tifosi si riconoscono in noi. Feeling ristabilito»

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Marco Calvani analizza la stagione della Virtus Roma. Arrivato al classico “giro di boa” in campionato, e con la Final Eight di Coppa Italia da affrontare a Milano dal 7 al 10 febbraio, il coach di casa Virtus traccia un primo bilancio di questo campionato.

Una stagione sportiva che un risultato ai giallorossi lo ha già dato, proprio la qualificazione per quella final eight, a cui la società mancava dal 2009, e che aveva fissato come primo obiettivo. Una meta raggiunta grazie al quinto posto arrivato con uno score di 10 vittorie e cinque sconfitte, che hanno fatto del club del presidente Claudio Toti una delle rivelazioni di questo inizio di campionato.

«Affrontiamo questa sfida consapevoli di giocarci le nostra possibilità – commenta coach Calvani – . Vogliamo godere di questo risultato conseguito il più a lungo possibile. Affronteremo con serenità l’impegno, prendendo ciò che verrà dal campo. Ritengo che a Milano ci siano tutte le squadre che ci dovevano essere, con la sola eccezione di Reggio Emilia e la nostra, considerati gli investimenti e le premesse di inizio campionato. Dopo 4 mesi di stagione non s’inventa nulla e metteremo in campo con forza quelle che sono le certezze che abbiamo avuto fino ad oggi».

Ma prima di pensare alla Coppa, la Virtus ha in programma tre importanti match di campionato. Domenica arriva al PalaTiziano la Scavolini Pesaro, poi i giallorossi saranno impegnati in due trasferte, la prima a Cantù e la seconda a Reggio Emilia. «Come ogni stagione – continua il tecnico – il girone di ritorno è sempre più difficile e impegnativo di quello di andata. Ogni squadra raddoppia le forze. Chi per la salvezza, chi per i playoff chi per consolidare le posizioni di vertice. Ogni partita sarà diversa da quelle del girone d’andata, saremmo soddisfatti di poter mantenere la posizione raggiunta.

Riguardo al nostro cammino il voto lo lascio dare agli altri, io sono estremamente soddisfatto di quanto fatto per applicazione, serietà e partecipazione. E per aver ristabilito un feeling con pubblico romano che oggi si riconosce totalmente in noi». «Per quanto riguarda il gioco – termina Calvani – questa squadra può fare bene o male puntando tutto sul gruppo. Da noi le individualità vengono bandite».

pp