RUGBY/SEI NAZIONI – «Voglio entusiasmo e passi in avanti»

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Confermare i passi in avanti fatti a novembre nei test match e creare ancora una volta un clima di entusiasmo attorno alla Nazionale. E’ con queste “mete” da realizzare che il presidente Gavazzi ha dato il via ieri al “6 Nazioni 2013”.

Presentato la scorsa settimana il gruppo dei 30 giocatori che esordiranno nelle prime due gare del torneo, ieri in Campidoglio il presidente della Fir Alfredo Gavazzi, insieme al segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi e al sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, hanno descritto quelli che saranno i numeri dell’edizione 2013 del torneo che Roma si prepara ad ospitare. Tre le partite in programma allo stadio Olimpico, confermato come la casa del rugby azzurro. L’esordio domenica 3 febbraio contro la Francia, il 23 febbraio contro il Galles, per chiudere il 16 marzo contro l’Irlanda, in più i due match esterni in Inghilterra e Scozia.

Parlando di numeri, dopo gli ottimi riscontri contro la Scozia nella passata edizione e nel test match di novembre contro gli All Blacks, questa volta ci si aspetta di sfiorare la quota di 180 mila presenze nelle tre partite romane, un risultato che si avvicinerebbe al tutto esaurito. «A livello tecnico – ha commentato il presidente Gavazzi – mi aspetto dei passi in avanti rispetto a quanto visto in autunno nei test match. Sarebbe un buon risultato portare a casa due vittorie. Riguardo ai singoli, Zanni è oramai un giocatore maturo che a livello internazionale si sta esprimendo al massimo. Ma io punterei anche su Ghiraldini e sul mio compaesano Cittadini. Anche McLean potrà fare tanto. Chi sarà la sorpresa? Gori. Sarà lui la marcia in più».

Come fatto per l’edizione 2012 e per il test match contro la Nuova Zelanda, il parco del Foro Italico sarà il protagonista delle tre partite, con il classico villaggio ospitalità dove gli appassionati potranno divertirsi e festeggiare insieme al termine delle gare. Novità di questo Sei Nazioni la consegna, da parte del presidente della Fir, del classico “Cap”, a tutti i 400 atleti che nel corso della storia hanno vestito la maglia azzurra. Una premiazione che verrà effettuata domenica 3 febbraio nel Salone d’Onore del Coni, nelle ore che precedono la gara contro la Francia.

Gli atleti saranno poi a bordo campo durante l’esecuzione degli inni nazionali. Per Gavazzi sarà il primo 6 Nazioni della sua presidenza, mentre per l’ex massimo dirigente Dondi l’occasione di godersi finalmente da tifoso le partite dell’Italia. «Potrò finalmente lasciarmi andare» ha detto sorridendo.

Paolo Pizzi