La truppa di Petkovic mette paura alla Juve

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La Lazio è matura e pronta a spiccare il volo. Questo è l’esito dell’1-1 ottenuto nel match di Coppa Italia contro la Juventus. Rispetto allo 0-0 di due mesi fa, quando la squadra di Petkovic subì il gioco avversario per novanta minuti, la compagine capitolina ha fatto notevoli progressi.

Petkovic ha tramutato una rosa competitiva, ma incompiuta in una squadra sicura di sè, cinica e soprattutto camaleontica capace di cambiare modulo in corsa e che non molla mai. E’ riuscito a recuperare giocatori come Cana, Floccari e Cavanda che da oggetti misteriosi sono diventati preziose alternative. Il mister è riuscito anche a convincere gli scettici e gli addetti ai lavori che quest’estate avevano sottovalutato la sua squadra. Sedici risultati utili consecutivi, coppe comprese, non è una serie positiva che tutte le squadre possono annoverare al loro attivo.

Martedì a Torino, oltre ad allungare il numero di match senza sconfitte, è arrivata anche la benedizione di Antonio Conte, tecnico della Juventus: «La Lazio è una grande squadra che ci contenderà fino alla fine lo scudetto e la finale di Coppa Italia e secondo me farà bene anche in Europa League». Sulle ali dell’entusiasmo adesso i tifosi sognano e sperano che entro il 31 gennaio, data di chiusura del mercato, possa arrivare la cosiddetta ciliegina sulla torta con un giocatore che completi la rosa e che faccia fare il definitivo salto di qualità. Tra i nomi accostati ai capitolini c’è anche Drogba in uscita dallo Shanghai anche se Lotito ha smentito ieri qualsiasi trattativa: «Drogba alla Lazio? No, non è nei nostri piani».

Infine, da segnalare due bei gesti che hanno visto per protagonisti due calciatori biancocelesti. Stefano Mauri, che ha segnato martedì il suo secondo gol in tre partite allo Juventus Stadium, nel finale del primo tempo, ha preferito mettere fuori il pallone per permettere all’acciaccato Bonucci di essere sostituito invece di lanciare un contropiede che poteva essere pericoloso, meritandosi gli applausi di circa 40000 spettatori.

Il secondo riguarda Luciano Zauri che ieri ha ricevuto il ringraziamento ai microfoni di “Pomeriggio Cinque” dell’ex tennista Vincenzo Santopadre, padre della bambina (nipote di Boniek) che il terzino ex capitano biancoceleste ha salvato domenica dopo che era caduta in un pozzo: «Zauri ha fatto un gesto eroico. Si è calato senza corde, allargando le gambe sulle pareti del pozzo. E’ stato un po’ incosciente, ma ha salvato mia figlia, non finirò mai di ringraziarlo».

Antoniomaria Pietoso