«Zeman resta. Si va avanti tutti insieme»

0
22
 

Abbiamo rimosso ogni dubbio sull’esonero di Zeman: siamo totalmente soddisfatti e siamo qui per combattere insieme le nostre battaglie». Dopo più di ventiquattro ore di passione, Walter Sabatini chiude la vicenda del possibile esonero di Zdenek Zeman. Tutto era iniziato l’altro ieri, quando in occasione della presentazione di Torosidis, il direttore sportivo si era lasciato andare in dichiarazioni ben poco lusinghiere nei confronti del boemo, che a sua volta sabato scorso aveva tirato in ballo la società, accusandola della mancata predisposizione di un codice etico per i calciatori. «Stiamo valutando anche un cambio di allenatore», aveva detto martedì Sabatini, convinto che «alcuni rapporti tra l’allenatore e qualche calciatore si fossero ormai incancreniti ». Sullo sfondo, una «insoddisfazione di classifica» che portava a «ragionare su un possibile “Zeman due”». E così è stato.

La giornata che avrebbe dovuto sancire l’addio di uno Zeman ormai delegittimato alla panchina giallorossa si è snodata attorno a due incontri chiave, che i dirigenti hanno avuto con il tecnico boemo proprio ieri. Il primo, in mattinata, ha visto la fumata grigia: Zeman è tornato a casa in silenzio e per poi dirigere come se nulla fosse la seduta pomeridiana di allenamento. Il secondo, quello del pomeriggio, ha fugato ogni dubbio.

La dirigenza al completo (Baldini, Sabatini, Fenucci e Zanzi) ha affidato al direttore sportivo il compito di confermare Zeman: «Ci siamo incontrati con il tecnico – le parole di Sabatini a Roma Channel – e abbiamo chiarito alcuni dubbi in merito alle sue dichiarazioni di sabato scorso. Avevamo avuto l’impressione che fosse venuta meno la sua voglia di continuare con noi, ma ora non abbiamo alcun dubbio. Avremmo potuto risolvere tutto già la scorsa settimana, ma c’era una gara da giocare». Tutto concluso dunque, almeno per il momento. Le richieste dei dirigenti sono chiare: recuperare il rapporto con alcuni calciatori diventa fondamentale, al pari di una deroga a quell’integralismo tattico che imbriglia la Roma in uno squilibrio difensivo senza pari in Serie A.

La gara di venerdì sera col Cagliari sarà dunque il primo banco di prova, a partire già dalla formazione e dal modulo che Zeman sceglierà di schierare. Sulla legittimazione all’interno dello spogliatoio di un tecnico che, a parole, è stato messo aspramente in discussione non più tardi di quarantotto ore fa, parlerà il campo: l’atteggiamento dei calciatori a Bologna era apparso abbastanza chiaro e solo un cambio di rotta riporterà tutti dalla stessa parte.

Vincenzo Nastasi