Contro il Cagliari per fugare ogni dubbio

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Credo che le vicende dei giorni scorsi siano frutto di un semplice disguido con la società. I dirigenti credevano che avessi qualche problema a rimanere, viste le mie dichiarazioni di sabato, ma non è così: voglio allenare la Roma per altri cinque anni». Dopo Sabatini, è Zdenek Zeman a chiudere la querelle sulla sua permanenza nella capitale, messa in discussione lunedì scorso proprio dal ds giallorosso. «Abbiamo chiarito – le parole del tecnico boemo – cosa voglio io dalla società e cosa vogliono loro da me. Ma sarò sempre lo stesso e non spiegherò nulla ai miei calciatori di quanto accaduto: se siamo ottavi in classifica ci sarà un motivo e di certo le cose funzionerebbero meglio se ognuno collaborasse con l’altro».

Non arretra dunque il tecnico boemo, che ancora una volta non parla di limiti tattici ma di abnegazione e, nonostante le dichiarazioni sull’assenza «di rapporti cancerogeni coi calciatori», lascia alla gara di stasera contro il Cagliari il compito di fugare i dubbi sul recupero di certi giocatori. Uno di questi era, ma probabilmente non sarà, Marteen Stekelenburg. Il portiere olandese ieri pomeriggio è stato al centro di un vero e proprio giallo. Partito per Londra per firmare con il Fulham, è stato bloccato dalla società giallorossa che non ha trovato un’alternativa per sostituirlo.

L’olandese rientrerà stamattina ma, stando così le cose, sarà disponibile solo sulla carta. Attesa però anche una svolta tattica: un atteggiamento difensivo più accorto potrebbe infatti ricompattare l’intera squadra. Stasera alle 20:45 contro il Cagliari dunque, qualora venga riproposto il 4-3-3, spazio a Goicoechea in porta, protetto da Piris, Marquihos, Castan e uno tra Dodò e Torosidis. A centrocampo possibile terzetto formato da Tachtsidis, Bradley e Florenzi, anche se l’inserimento di Marquinho intermedio e lo spostamento dell’americano davanti alla difesa metterebbe d’accordo tutti, mentre in attacco tridente obbligato con Totti, Lamela e Osvaldo viste le indisponibilità di Balzaretti, Pjanic e Destro.

Vincenzo Nastasi