Di Canio, raid notturno nella sede dello Swindon: porta via foto appese alle pareti

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Ha aspettato che calasse la notte per poi intrufolarsi di nascosto nella sede della sua ex squadra, lo Swindon Town, e portare via alcune foto che immortalavano i successi club. E' tornato così a far parlare di sé l'ex centrocampista di Lazio, Juve e Napoli, Paolo Di Canio. L'episodio è stato denunciato dalla stessa società inglese che ha fatto sapere di aver cambiato le serrature e di non essere intenzionata a intraprendere azioni legali contro il suo ex manager italiano, dal quale si era separata lo scorso 18 febbraio con le polemiche dimissioni di quest'ultimo.

Il raid era avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì quando il tecnico italiano, accompagnato da tre membri del suo staff, si era introdotto furtivamente negli uffici dello Swindon, che si trovano all'interno dello stadio. L’intrusione dei quattro però era stata ripresa dal circuito chiuso di vigilanza.

«Anche per gli standard di Paolo si è trattato di una vera pazzia – ha dichiarato un dirigente del club -. Si sono presi tutto quello che c'era nel suo ex ufficio, anche le fotografie appese dalle pareti. Le porte erano chiuse con un codice, ma Paolo lo conosceva perchè non lo abbiamo cambiato dopo le sue dimissioni. Se avesse voluto venire a riprendersi le sue cose avrebbe dovuto chiedere l'autorizzazione al club».

AlD