AS Roma, una squadra tutta da rifare

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È il 56’ minuto di Roma-Genoa, esce Balzaretti ed entra Marquinho. Il terzino della Nazionale, accolto a bordo campo da Taddei, sbuffa, afferra di corsa il giubbotto e si siede in panchina. Sta tutto in questa immagine il momento negativo di Federico Balzaretti.

Nella sua avventura giallorossa infatti qualcosa non ha funzionato. Dopo qualche partita positiva a inizio campionato, il tracollo: Andreazzoli guarda agli equilibri e se Marquinho affianca alla proiezione offensiva anche la copertura difensiva, non c’è motivo per non preferirlo sulla fascia sinistra. E proprio gli equilibri saranno fondamentali per scegliere la formazione che andrà in campo sabato sera a Udine. Tante le variabili, troppe le possibili soluzioni. Partiamo dagli infortunati: Destro, Pjanic e Marquinhos sicuramente non saranno della partita.

Il primo prova a recuperare per il derby del 7 aprile, il secondo ha iniziato ieri quattro settimane di riabilitazione, mentre il terzo tornerà disponibile tra 7-10 giorni. Non ci sarà neanche Bradley, diffidato contro il Genoa e squalificato, mentre i dubbi sono tutti per Osvaldo, che ha accusato un attacco di lombalgia, e Castan, che ieri per la prima volta ha svolto tutta la seduta di allenamento di ritorno dai problemi al ginocchio. Equilibri dunque, soprattutto a centrocampo perché l’assenza congiunta di Pjanic e Bradley lancia il ballottaggio Florenzi-Tachtsidis per una maglia vicino a De Rossi, con un leggero vantaggio del secondo visto che l’altro non è mai stato provato da Andreazzoli in mediana. Dubbi che si ripercuotono sul ruolo di esterno sinistro: vista la scarsa condizione di Balzaretti, il sostituto naturale è Marquinho ma è forte anche la candidatura dello stesso Florenzi.

Dal centrocampo alla difesa, il secondo forfait consecutivo di Marquinhos riapre la strada a Romagnoli, anche se Castan scalpita per rientrare accanto a Burdisso e Piris. In attacco invece, a meno di sconvolgimenti dell’ultimo minuto, ci saranno i soliti Totti, Lamela e Osvaldo. Nel frattempo, anche ieri sono proseguiti i festeggiamenti per il record del capitano. A celebrare i 225 gol in Serie A dopo i suoi ragazzi della Totti Soccer School, ci hanno pensato alcuni tifosi, che hanno affisso due striscioni con tanto di palloncini fuori dal Centro Tecnico di Trigoria.