Virtus, orgoglio di Roma. E già si pensa al futuro

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Si sono appena spente le luci sulla serie finale contro la Montepaschi Siena, ma la Virtus Roma inizia a pensare già al futuro. La squadra del presidente Toti prova a lasciarsi alle spalle l’amarezza per lo scudetto perso, eppure mai così vicino. Questo pomeriggio la società capitolina terrà una conferenza stampa in cui il general manager Nicola Alberani dovrebbe fare chiarezza su quelli che sono i piani per il futuro del club.

Tre i nodi che dovranno essere sciolti nei prossimi giorni, la partecipazione all’Eurolega 2013- 2014 e il futuro di due artefici della stagione, come Marco Calvani e il capitano Gigi Datome. Per quanto riguarda l’Eurolega, entro il 25 giugno la società dovrà presentare la richista d’iscrizione, che non è stata ancora fatta. Molto probabilmente proprio nella conferenza di oggi si saprà qualcosa di più sulla partecipazione alla prossima competizione europea, ma anche sul budget che la società intende investire per il campionato 2013-2014.

Più complicata la situazione di coach e capitano, che al momento non sono sicuri della restare alla Virtus. «Questa è una stagione che mi ricorderò per tutta la vita – ha commentato Gigi Datome -, adesso però voglio staccare qualche giorno con il basket per ricaricare le energie, poi penserò alla Nazionale. Riguardo ai contatti del mio agente in questo periodo non ho voluto sapere nulla. Al momento opportuno farò la scelta giusta. Quello che è sicuro è che ho ancora un anno di contratto con la Virtus, adesso parlerò con la società per prendere la decisione migliore».

La sconfitta in gara cinque contro la compagine toscana ha spento i sogni di scudetto della formazione romana, ma quanto fatto in questa stagione ha pochi eguali nella Un concetto che coach Marco Calvani ha voluto sottolineare: «Non possiamo che dire grazie ai ragazzi per come hanno affrontato questa stagione – ha spiegato il tecnico della Virtus Roma -. L’orgoglio di essere virtussini deve essere altissimo. Chi esce da questo palazzetto con la faccia triste non ha capito nulla. Da qui si parte. Adesso è una bella palla che passa alla società. Da questo momento sarà importante programmare seriamente il futuro, indipendentemente da chi ci sarà a guidarla».

Una stagione cominciata con molti dubbi e chiusa in maniera egregia, Roma è orgogliosa di questa Virtus e vuole continuare a sognare. Lo scudetto è sfuggito, ma c’è la consapevolezza che si può lottare alla pari con tutti.

Paolo Pizzi